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Zona economica speciale, vertice al Mise con la Regione Puglia

Pubblicato | da Michele Tursi

Un vertice sulle Zone economiche speciali (Zes) è in programma il 19 dicembre, a Roma, nella sede del Mise. Lo ha annunciato l’assessore regionale allo Sviluppo economico Mino Borraccino. “Metteremo a fuoco – spiega l’esponente della giunta regionale – le problematiche relative all’istituzione della Zes interregionale ionica, già formalizzata, e della Zes interregionale adriatica fra Puglia e Molise, in corso di formalizzazione”.

L’argomento è stato al centro dell’incontro organizzato da Confindustria Taranto al quale sono intervenuti l’assessore Borraccino e Sergio Prete, presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Ionio. Il piano di sviluppo strategico della Zes Puglia e Basilicata, incentrato sulla presenza del porto di Taranto e dell’aeroporto di Grottaglie, contiene prospettive di sviluppo per la Puglia e la Basilicata, individuando i numerosi settori che ne beneficerebbero.

Da sinistra: Prete, Cesareo, Borraccino (foto la Ringhiera)

Borraccino, nel suo intervento ne ha citato alcuni: “l’agroalimentare, la logistica, la meccanica, la navalmeccanica, l’aeronautico, il mobilio, il commercio, le costruzioni”. L’assessore ha poi sottolineato le postive ricadute economiche ed occupazionali che possono riguardare le attività indotte. “Senza contare – ha aggiunto – lo specifico interesse che può suscitare il porto di Taranto, con la sua Zes, per la Cina e per la cosiddetta Nuova via della seta”.

Il percorso non è facile e l’incontro del 19 a Roma servirà ad appianare le asperità. “Non vanno trascurate – ha spiegato Borraccino – le difficoltà dovute alla presenza di una molteplicità di soggetti nell’iter autorizzativo: Governo centrale, Regione, realtà economiche. Ma se sapremo fare sistema, mettendo da parte possibili tentazioni settoriali, la Zes rappresenterà una potente leva di sviluppo per Taranto e per la regione tutta”.

I lavori sono stati coordinati dal presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo. Gli industriali ionici guardano con grande attenzione alle attività portuali e retroportuali, come importante leva di sviluppo che recupera l’antico rapporto con il mare, ma anche come elemento di punta di un sistema logistico integrato e moderno. Ecco l’intervista.