Piani Alti
“Zes Taranto, Regione Puglia in ritardo?”
“La Campania e la Calabria hanno già predisposto i loro relativi piani di sviluppo strategici. Ora, sono in attesa a giorni dell’approvazione da parte della Corte dei Conti del Dpcm sulle Zone economiche speciali. Le due Regioni in questione, quindi, sono già pronte per la presentazione delle loro Zes. Tenendo presente che il piano di sviluppo strategico è un atto preliminare fondamentale, a che punto sono quelli della Puglia per la Zes Adriatica Bari – Brindisi, per la Zes Ionica Taranto, nonché Zes interregionale Taranto-Matera?”
A chiederlo è l’on. Ludovico Vico a dieci giorni dall’approvazione del Dpcm sulle Zes. “Ricordo – spiega l’esponente Pd – che il piano di sviluppo strategico deve contenere la documentazione necessaria ad identificare l’area interessata e i soggetti economici e politici coinvolti, nonché le agevolazioni concesse”. Ma i quesiti posti dal parlamentare ionico al presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, all’assessore regionale allo Sviluppo Economico Michele Mazzarano e al coordinatore tecnico delle Zes pugliesi Aldo Berliguer, non finiscono qui.
“A che punto è la mappatura relativa ai 4.408 ettari rientranti nelle aree Zes pugliesi? – continua Vico – quanti andranno alla Zes Adriatica e quanti alla Zes Ionica? Quali sono le aree già indicate oltre alla portualità e alla retroportualità dei tre porti? E quali le agevolazioni che la Regione Puglia è obbligata a prevedere nelle Zes? Se ciò fosse complicato, mi permetto di suggerire che basterebbe copiare quello che ha fatto la Regione Campania che ha previsto nel suo piano strategico il seguente regime fiscale: esenzione Ires, Irap, Imu e Tari per i primi tre periodi, oltre alla riduzione sui contributi per i lavoratori dipendenti a tempo interminato ed altro. E per le semplificazioni normative, di competenza della Regione Puglia, cosa sta prevedendo? Anche in questo caso suggerirei di copiare le proposte della Regione Campania, come l’abrogazione delle norme che impongono restrizioni o divieti non giustificati all’avvio delle attività; i tetti unici in materia di commercio e attività produttive. Ed ancora: quali sono le proposte della Regione Puglia per la infrastrutturazione nelle aree specifiche? E sulla Zes interregionale Taranto-Matera a che punto siamo? Il presidente della Regione Puglia ha definitivo l’intesa con il presidente della Regione Basilicata? Compete, infatti, alla Puglia accettare la proposta con la quale la Regione Basilicata chiede di associarsi alla Zes Ionica. E il presidente Marcello Pittella, ha proceduto ad avviare le procedure in tal senso?”
“Allineare la Puglia alla partenza della Zes Campana e a quella Calabrese – conclude Vico – significa assicurarsi nel Mezzogiorno una pari competitività per i porti pugliesi, evitando che gli investitori si riversino a Napoli e Gioia Tauro. Valorizzare e rendere competitiva la portualità pugliese, significa permettere alla Puglia di stare nei grandi traffici mediterranei e soprattutto in quelli della via della Seta. Questa è una delle sfide che la Puglia non può perdere. Avanti tutta e ognuno si assuma le responsabilità di eventuali ulteriori ritardi”.