Piani Alti
Zes Taranto, ora il piano strategico per battere la concorrenza
Taranto è, quindi, una delle aree che la Regione Puglia candiderà per l’istituzione di una Zona economica speciale (l’altra è Bari-Brindisi). Sull’importanza di questa decisione c’è grande condivisione, ma ora bisognerà iniziare a lavorare ai contenuti. “Questo è solo il punto di partenza, adesso occorrerà cominciare a ragionare sul piano strategico, il vero core business, lo strumento senza il quale la Zes rimarrebbe soltanto sulla carta”.
LA VIA DELLA SETA – E’ quanto afferma il consigliere regionale Gianni Liviano, coordinatore del Gruppo di lavoro per Taranto secondo il quale il capoluogo ionico con la Zes “potrebbe svolgere un ruolo cardine nell’ambizioso progetto cinese One Belt One Road (la riedizione dell’antica Via della Seta) che prefigura interessanti opportunità di aumento degli interscambi commerciali fra l’Estremo Oriente e l’Italia attraverso il diretto coinvolgimento del suo apparato logistico-portuale. Ma Zes significa anche fisco e strutture logistiche. In Italia la pressione fiscale è pesante per cui le zone economiche speciali hanno nella loro mission quello di abbattere, attraverso una finanza agevolata, questa pressione. Ma serve anche lo sportello unico doganale e lo sportello unico amministrativo il cui compito deve essere quello di accelerare tutte le procedure in grado di allettare gli investitori”.
Liviano rivolge un pressante invito agli imprenditori locali. “Taranto con il suo porto – dice – può svolgere un ruolo importantissimo. Ma il tessuto economico locale o si attrezza o muore visto l’attivismo di altre realtà frontaliera. E la Zes deve imprimere un’accelerazione anche su questo versante. Ma le nuove imprese non si attirano se non si curano le ferite ambientali altrimenti non siamo attrattivi”. Occorre fare presto, la concorrenza non resta a guardare. “Le Zes già esistenti o i progetti di nuova realizzazione negli Stati della sponda meridionale del Mediterraneo, come ad esempio quella prevista nel Nuovo Canale di Suez, rischiano di produrre conseguenze dirompenti rispetto ad importanti scali euro-mediterranei, in particolare quelli italiani”. “Quello che è veramente importante – conclude Liviano – è la posizione strategica di Taranto nonché le infrastrutture. Per cui, il quadro di riferimento delle Zes deve partire dalla città e dalla collaborazione tra gli enti locali. Serve un lavoro sinergico, da questo non si può prescindere”.
CONFINDUSTRIA – Anche Confindustria Taranto accoglie positivamente la decisione della Regione. “Sono novità importanti – si legge in una nota – e tutte di segno positivo, quelle che arrivano dalla Regione Puglia in ordine alla questione delle zone economiche speciali, sulle quali si era sviluppato nei giorni scorsi un acceso dibattito rispetto alle aree candidate. Ora sappiamo – e ce lo conferma l’assessore allo Sviluppo Economico, Michele Mazzarano – che Taranto è ufficialmente candidata come Zes per la Puglia, assieme a Bari-Brindisi, e questa è già una buona notizia.
Altrettanto buona, per gli effetti che inevitabilmente comporterà sulla condivisione delle scelte da operare – è anche la notizia relativa all’inserimento nel Gruppo di Lavoro per la Zes del Presidente di Confindustria Taranto, Vincenzo Cesareo, assieme al Sindaco Melucci e al Presidente Asi Carrieri, nomi che vanno ad integrare il gruppo di lavoro per Taranto coordinato dal consigliere regionale Gianni Liviano. Confindustria ringrazia “l’assessore Mazzarano per gli impegni assunti e portati a termine, garantendo fin dalla prima riunione del costituito Gruppo, il nostro più fattivo e propositivo apporto al lavoro che si andrà a fare per la piena riuscita dell’iter che conduce all’istituzione della Zes per Taranto”.