Piani Alti
Zes ionica, confronto aperto con il Governo
Prosegue l’iter per l’attuazione della Zone economiche speciali (Zes) di Puglia e Basilicata che riguarda anche l’area di Taranto. Al Ministero dello Sviluppo Economico, si è svolto l’incontro per esaminare le problematiche legate all’istituzione di questo regime di agevolazioni e benefici per le imprese.
Erano presenti l’assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia Borraccino, il suo omologo della Regione Basilicata Cifarelli e il presidente dell’Autorità di sistema Portuale del Mar Ionio Prete. In questa fase gli staff tecnici delle due regioni stanno lavorando sulle osservazioni al documento programmatico di base, pervenute dal Ministero dell’Economia e Finanza e dal Ministero per il Sud.
“Ai primi di gennaio – informa l’assessore Borraccino – vi sarà un incontro fra l’assessorato allo Sviluppo della Regione Puglia e quello della Regione Basilicata, cui farà seguito quello coi consiglieri regionali e i parlamentari del territorio, per mettere ciascuno nelle condizioni di conoscere le potenzialità che la Zes può offrire a queste due nostre regioni, così bisognose di un rilancio sul piano economico e occupazionale.
Subito dopo, sempre con spirito di massima collaborazione, chiederemo un incontro al Ministero per il Sud per stabilire ogni aspetto propedeutico alla definizione della Zes”.
Secondo Borraccino il passo successivo a questi incontri, e dopo l’interlocuzione obbligatoria con Ministeri per il Sud e dell’Economia e Finanza, sarà “l’opportuna interlocuzione col Mise per affrontare gli aspetti legati alla attrattività del progetto da parte delle imprese nazionali ed estere, nonché alla governance prevista dal Regolamento recante l’istituzione delle Zes. Nel contempo prosegue il lavoro di correzione delle criticità emerse nel Piano Strategico in uno spirito di leale collaborazione interistituzionale, indispensabile per il positivo prosieguo dei lavori. Una giornata positiva all’insegna della collaborazione istituzionale tra Governo e Regione”.
Di tutt’altro avviso sembra, invece, l’on. Giovanni Vianello del Movimento 5 Stelle che pure ha preso parte all’incontro. “La Zes ionica – sostiene in una nota stampa – è in ritardo, su questo pesano le scelte politiche del presidente Emiliano e del Pd. Due Zone economiche speciali, interregionali, si sono trasformate in fardello che pesa sul buon esito dell’operazione. Quello avvenuto oggi al Mise sulla Zes Jonica è stato un confronto aperto e cordiale, di cui tuttavia sfugge il senso”.
Vianello recrimina sul fatto che “dalla Puglia e dalla Basilicata è stato espresso l’auspicio di un coinvolgimento del ministero per lo Sviluppo economico rispetto al tema delle Zes, soltanto che non è il Mise ad aver competenza sul tema e inoltre, senza contare che da parte delle due Regioni non è stata richiesta la partecipazione all’incontro del ministero per il Sud: il dicastero competente su questa materia. Si ha l’impressione che sull’argomento Emiliano stia facendo confusione e non abbia obiettivi chiari”.
“Sulle Zes siamo in palese ritardo – aggiunge il deputato pentastellato – anche perché il presidente Emiliano e il Pd dell’ex Governo hanno anche avuto la malsana idea di istituire due Zes, interregionali tra l’altro, quadruplicando di fatto il lavoro e, in definitiva, fallendo e scaricando il peso degli errori sul neo assessore Borraccino ma soprattutto sui pugliesi e sui lucani. Viene da pensare che il disegno di Emiliano abbia seguito un unico intento, che nulla ha a che fare con l’economia regionale. Ossia, cercare di favorire e accontentare la più ampia platea possibile, a pioggia finendo di fatto con il rallentare l’intero iter e depotenziare la Zes. Mi auguro davvero che nella modalità di confronto istituzionale con il governo e nell’affrontare i nodi rimasti, venga compiuta da parte della Regione una netta inversione di marcia, perché le Zes, se pianificate nell’ottica della sostenibilità ambientale e della valorizzazione dei prodotti locali, sono un’opportunità che non possiamo permetterci di sprecare”.