Piani Alti
Zes, il Comune di Taranto: meno polemiche, noi siamo pronti
“Una volta tanto bisognerebbe mettere da parte il disfattismo e riconoscere che enti ed operatori tarantini stanno agendo rapidamente ed efficacemente nel verso del Dpcm, finanche in largo anticipo rispetto a quanto sta avvenendo in altre realtà destinatarie della Zona Economica Speciale (Zes)”. Palazzo di città rompe gli indugi e interviene nel dibattito politico-amministrativo su uno strumento di grande importanza per l’economia ionica.
Il Comune di Taranto, infatti, “precisa che il gruppo di studio già allestito a livello regionale ha da settimane avviato la redazione di una bozza del Piano Strategico previsto dal Dpcm in materia, e grazie all’opera puntuale della Direzione Urbanistica ha iniziato a perimetrare le aree nel quadro della attuale disponibilità indicata dal Governo, per altro coinvolgendo alcuni dei comuni dell’Area Vasta tarantina ed altri organismi, come l’Asi (Consorzio per l’Area di sviluppo industriale). Si attende ancora, invece, un eventuale utile contributo dagli enti lucani, nella ipotesi di una zona interregionale”.
Il Comune sottolinea anche che i rappresentanti dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio che “sta egregiamente coordinando il gruppo di lavoro ed alla quale lo stesso Dpcm destina la futura governance della Zes tarantina, siano stati in questi giorni in visita conoscitiva ad omologhe zone economiche polacche, per meglio articolare gli obiettivi del Piano Strategico in via di redazione”. Infine, rispetto alla coerenza del Piano Strategico con il Dpcm, l’amministrazione Melucci sottolinea che “tra gli elementi necessari alla selezione delle aree da includersi nella zona tarantina rilevano il nesso funzionale e dimostrabile con il nostro porto, nonché la prontezza di infrastrutture e progetti commerciali di internazionalizzazione, presupposti che di per se escludono gran parte delle aree di cui oggi si discute nei citati contesti informali o non promossi dal Comune di Taranto”.