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“Yilport, scelta migliore per il rilancio del porto di Taranto”

Pubblicato | da Redazione

“Riteniamo che la scelta di Yilport, terminalista solido e riconosciuto a livello Internazionale, pronto a investimenti importanti in termini economici e sociali sia la migliore delle scelte per il rilancio dei traffici di natura commerciale a Taranto”.

Lo afferma Marco Caffio, presidente degli Agenti Raccomandatari Marittimi, Sezione di Taranto che esprime una preoccupazione: “Temiamo che l’agognata svolta, decisiva, per il rilancio del Porto ancora una volta possa sfuggire”. Secondo Caffio “la decisione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio, orientata all’affidamento al colosso turco della concessione demaniale cinquantennale rappresenta oggi un’occasione da prendere al volo”.

“Certamente l’Adsp – scrive il presidente dei Raccomandatari – nel prendere tale decisione, oltre che le necessarie garanzie, avrà considerato i numeri, le opportunità per i lavoratori della Taranto Port Workers Agency S.r.l., e, soprattutto, le prospettive di rilancio per tutto l’indotto portuale e quindi Agenzie, Spedizionieri, Servizi Portuali, Trasportatori, Imprese Portuali che vivono un periodo non certo esaltante visto l’incessante calo di traffico nel porto di Taranto. Da anni gli operatori attendono risposte e programmi, allo stesso tempo i porti con i quali Taranto compete fanno passi in avanti sotto il profilo tecnico ed operativo”.

“Il Molo Polisettoriale – aggiunge – è da anni orfano di prospettive tese ad un concreto rilancio; la proposta del terminalista Yilport, multinazionale di indubbie capacità economiche e strategiche, già impegnato nel settore con competenze tali da poter incidere sullo sviluppo dell’infrastruttura ionica, entusiasma il cluster portuale, bramoso di progetti con visione a lungo termine”.

Il presidente degli agenti raccomandatari marittimi affronta anche la questione ricorsi e lancia un invito. “E’ necessario che tutti i professionisti, le Autorità e le intelligenze del comparto trovino insieme le condizioni di giusta sintesi tra la sicurezza, grande e noto vanto della nostra portualità, e lo snellimento degli iter burocratici, spesso freno per operatori stranieri che si interfacciano con realtà locali. Le condizioni esistenti, gli iter burocratici legali ed amministrativi spaventano gli operatori, pur valutando legittimo l’interesse di quanti sono coinvolti nella vicenda per far valere le proprie ragioni; il rischio è che, ancora una volta, a farne le spese siano gli operatori del settore. L’auspicio è che gli interessi di pochi non costituiscano una pesante zavorra per il futuro del comparto”.

“Da parte nostra – conclude Caffio – restiamo attenti e vigili offrendo, come sempre abbiamo fatto, competenza e professionalità a quanti abbiano voglia di lavorare per il bene del nostro porto che allo stato delle cose resta la più grande opportunità di rilancio dell’economia cittadina; attrarre capitali e lavoro con un porto operativo, snello e sicuro può essere la chiave di volta del rilancio di Taranto”.