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Wind day, l’Amat si difende: nessuna violazione

Pubblicato | da Redazione

“L’Amat non ha violato alcuna ordinanza”. Non si è fatta attendere la risposta dell’azienda dei trasporti alla nota stampa della UilTrasporti. La replica è affidata al direttore generale della società partecipata del Comune, ing. Massimo Dicecca. “L’intervento del segretario di Uiltrasporti, Carmelo Sasso, sulla violazione dell’ordinanza sindacale in occasione degli ultimi wind day e su altri aspetti dell’attività di Amat richiede doverose precisazioni. L’ordinanza sindacale cui fa riferimento Sasso, e che l’azienda di trasporto avrebbe violato, è la numero 87 del 28 novembre 2012. Disciplina la circolazione degli automezzi pesanti nel territorio comunale e istituisce misure per la riduzione delle concentrazioni di benzo(a)pirene nel quartiere Tamburi. Il provvedimento ordina la limitazione del transito dei mezzi pubblici o di pubblica utilità (superiori a 35 quintali) con motorizzazione di tipo Euro 0, Euro 1 e Euro 2 senza alcun riferimento all’anno di costruzione dei mezzi, ma soltanto alla loro motorizzazione. Lunedì 21 e martedì 22 agosto nessun bus con motorizzazione fuori norma è stato in servizio nel rione Tamburi.  Ieri, martedì 22, ad esempio, sono stati impiegati mezzi a metano, Euro 6 e altri superiori a Euro3. Di conseguenza, Amat non ha violato l’ordinanza citata”.

Per quanto riguarda il “rammarico” del segretario di Uiltrasporti per l’interruzione momentanea dei collegamenti con l’isola di San Pietro, “non sappiamo – scrive l’ing. Dicecca – a quale fonte Sasso attinga le sue informazioni per affermare che il servizio grava da anni negativamente sul bilancio aziendale. E’ esattamente il contrario. Si può agevolmente constatare dai bilanci aziendali regolarmente pubblicati, oltre che al Registro delle imprese, sul sito istituzionale dell’Amat, che nelle ultime sette annualità di gestione le idrovie hanno fatto registrare risultati di bilancio costantemente positivi. Relativamente alla “verifica delle condizioni di sicurezza e di vivibilità dei bus e delle strutture dedicate alla manutenzione degli stessi” confermiamo che vi è stata, di recente, un’ispezione dell’Asl di Taranto. Sono state impartite alcune prescrizioni e Amat è già attivamente impegnata per ottemperarle”.