Sul Pezzo
Vu cumprà… un libro?
Dice un mio amico che ne capisce di marketing che più mercati aggredisci, meno possibilità hai di fallire. Certo, un bocconiano se la profumerebbe assai di più con dotte elucubrazioni keynesiane, ma il concetto è chiaro. Soprattutto è vero come è vero che l’aria che respiriamo a Taranto è inquinata. E siccome l’economia in fondo, altro non è che speculazioni, teorie, dottrine su quello che accade tutti i giorni intorno a noi, la realtà ci offre un bell’esempio.
Un po’ folle ma, d’altronde lo diceva pure Steve Jobs: siate folli, siate affamati. Affamato forse lo è l’immigrato che vende libri sulle spiagge… dalle nostre parti che l’amico “esperto di marketing” ha prontamente immortalato interrompendo la tintarella sotto il solleone di fine luglio.
L’ambulante si avvicina con lo zainetto nero come la sua pelle e vende libri. Un’alternativa a braccialetti, collanine, Ray Ban tarocchi, pareo e altre tonnellate di cianfrusaglie estive. Anche qui la scelta di mercato è in tema: dalle Favole Senegalesi, ai Poemi della negritudine. Altro che Ken Follet e Dan Brown! Tolleranza zero… per i best seller!
Ovviamente il mio amico s’è fatto fregare. Ora sorseggia birra Raffo mentre s’informa sui “Poemi della negritudine”.