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Visioni, Fanelli di scena a Taranto

Pubblicato | da Redazione

VISIONI, scritto nel 2002, è prodotto dalla Compagnia di Teatro Sociale di Milano, nel 2003 si è classificato al terzo posto al Festival del teatro milanese emergente dell’Arena Civica di Milano 2003. Nel 2014 ha ottenuto il primo premio al 14° concorso internazionale nuovi autori teatrali “Il Teatro” della Cantina delle Arti Espressive di Milano con la seguente motivazione.

Antonio Fanelli lo porterà in scena sabato 6 ottobre, a Taranto, nell’auditorium PAOLO VI della chiesa Spirito Santo. Sipario ore 21

chi è Antonio Fanelli
Nato a Francavilla Fontana (BR) nel 1963. Trasferitosi prima a Parma nel 1982 e poi a Milano nel 1991 ha affiancato alla sua attività lavorativa una intensa attività di serate nei locali di Parma, Bologna, Milano, Bergamo, Varese esibendosi come autore di testi e musiche ed interprete di brani musicali della scuola cantautorale italiana. Ha frequentato nel 1984 il XXIII Corso Professionale di Recitazione del Teatro Farnese di Parma.
 Ha frequentato dal 1999 al 2002 la SCUOLA DI REGIA E SCRITTURA TEATRALE del Teatro Smeraldo di Milano, scuola quadriennale di tecnica della scrittura e della regia teatrale tenuto dai docenti Franca Rame e Arturo Dominelli. Autore e interprete di monologhi teatrali quali “VISIONI” del 2002, “SONO IO SONO ME” del 2004, “SE NON SAI COS’E’…ALLORA E’ JAZZ” del 2005, “SONO SOLO UN TERRORISTA” del 2009, “STORIA DI UN VOLONTARIO IN UN CAMPO PROFUGHI” del 2010.  Direttore artistico, regista e attore della compagnia teatrale “TEATRO SOCIALE” di Milano dal 1999 al 2011.
Ritrasferitosi a Francavilla Fontana nel 2011 ha costituito la Associazione di Promozione Artistica & Culturale MAMA DUNIA – CENTRO DI SPERIMENTAZIONE TEATRALE della quale è presidente e con la quale organizza incontri culturali musicali e teatrali. 
È inoltre Direttore Editoriale della casa Editrice MAMA DUNIA EDIZIONI. Ha pubblicato LA FERITA SENZA SANGUE  (La Lettera Scarlatta Edizioni – Cuneo-)

SINOSSI

Lo spettacolo comincia con l’allucinazione di un uomo che sostiene un dialogo con un foglio di carta sulle motivazioni della scrittura. L’uomo spiega la particolarità dello scrivere per il teatro. Alla conclusione di questo momento allucinato l’uomo entra in uno stato di incoscienza e comincia a narrare la sua vicenda immaginaria che si svolge interamente a bordo della sua barca a vela raccontando la difficoltà di un sognatore a vivere nella sociètà post-moderna dove tutto è calcolato e scientificamente provato, dove il fatto stesso di sognare e di avere fantasia comporta inevitabilmente l’essere considerato un diverso o, almeno, uno da sottoporre a consulto medico….