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Viaggio all’inferno e ritorno “per amore del genere umano”

Pubblicato | da Michele Tursi

Marcello Carrozzo si definisce un fotografo sociale. Da venticinque anni racconta il disagio, la sofferenza, le persecuzioni, la fame, “tutto ciò che annienta l’uomo”. I suoi viaggi durano mesi, due anni fa in Siria ha rischiato di morire ed è stato salvato da un collega turco. Nel 2017, 81 giornalisti (prevalentemente fotografi e cineoperatori) hanno perso la vita in tutto il mondo. Sono tanti. Ma in Italia, ogni anno, 950 persone muoiono sul lavoro.

E’ stata una bella lezione di giornalismo quella che Marcello Carrozzo ha tenuto a Taranto nella sede del Circolo Fotografico “Il Castello”, nell’ambito dell’aggiornamento professionale dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia. Le attenzioni e le piccole astuzie per sopravvivere nelle aree più instabili e più povere del mondo. I segreti per essere al centro della scena e per scattare al momento giusto, con la composizione migliore. Pazienza, equilibrio, follia, generosità, ma più di tutto tanta passione. Viaggio all’inferno e ritorno “per amore del genere umano”, così Carrozzo sintetizza la sua vita e la sua professione.