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“Venere/Adone” al TaTA’
L’archetipo dell’amore incompiuto.
Per il cartellone “Periferie e non solo”, rassegna di teatro e cinema, domani sabato 26 novembre, alle ore 21 all’Auditorium TaTÀ di Taranto, in via Deledda ai Tamburi, in scena “Venere/Adone”, da William Shakespeare, di e con Danilo Giuva, drammaturgia Danilo Giuva e Annalisa Calice, regia e spazio Danilo Giuva, luci Cristian Allegrini, suono Francesco Curci, coproduzione Compagnia Licia Lanera | Teatri di Bari. A seguire la proiezione del cortometraggio di Caterina Crescini “Specchio” (Italia, 2020, 15’, drammatico), produzione Ripartenze srl.
Biglietto 12 euro, ridotto 10 euro (under 25 e over 65) e 6 euro (studenti universitari). Info e prenotazioni ai numeri 099.4725780 e 366.3473430.
“Venere/Adone” è uno spettacolo che parla dei “fatti dell’amore” e della natura umana, partendo dal celeberrimo poemetto di Shakespeare “Venus and Adonis” pubblicato nel 1593 mentre a Londra infuriava la peste ed i teatri restavano chiusi.
Il tema dell’amore è centrale e Danilo Giuva, unico attore in scena, vestendo i panni di un docente, attraverso il racconto del mito e l’analisi della composizione lirica shakespeariana, parte dalle dinamiche relazionali tra i due protagonisti: Venere, dea dell’amore e della bellezza, e Adone, giovane uomo vittima delle ossessioni amorose di lei. Ciò per ragionare con ironia sulle due figure archetipiche, per poi scivolare nel racconto di una storia d’amore, altrettanto incompiuta, tra due comunissimi esseri viventi dello stesso sesso. Le cornici dei versi di Shakespeare si fondono, dunque, al testo originale per raccontare un’esperienza privata che diviene universale biografico, attraverso il quale ragionare sulle difficoltà dell’esperienza amorosa, sulla questione identitaria e sull’articolata relazione tra amore/desiderio/forma/natura.
foto: Venere/Adone di Clarissa Lapolla (immagine diffusa dall’ufficio stampa del crest)