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Usura ed estorsione, arrestati moglie e figlio di un “personaggio di spicco”

Pubblicato | da Redazione

I “prestiti” venivano concessi applicando un tasso di interesse usurario che si attestava mediamente al 120%. Moglie e  figlio “di un personaggio di spicco della criminalità tarantina”, si legge nel documento della Finanza, sono finiti in carcere con l’accusa di usura ed estorsione.

Samattina, agenti del Nucleo di Polizia Tributaria hanno infatti eseguito un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di due tarantini ritenuti responsabili dei reati già suddetti. Il provvedimento, emesso dal gip tarantino Benedetto Ruberto, ha interessato  ‘la moglie e il figlio di un personaggio di spicco della criminalità tarantina, attualmente detenuto”.

Si tratta di Lucia Labriola 59 anni, e Emanuele Catapano, 27 anni, rispettivamente moglie e figlio di Cataldo Catapano, 58 anni,  condannato all’ergastolo per associazione mafiosa, omicidio volontario, armi, droga ed estorsioni.

L’operazione è il frutto di indagini condotte dalle Fiamme Gialle che ha  “accertato che entrambi erano dediti ad attività estorsive e di usura nei confronti di imprenditori e privati, i quali erano costretti a “rispettare” le scadenze di pagamento dietro continue minacce, attuate proprio da C.E. anche con l’impiego di un’arma. I “prestiti” venivano concessi applicando un tasso di interesse usurario che si attestava mediamente al 120%”. I due sono adesso in carcere.