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Unomaggiotaranto, nel backstage con Radio Rebel

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I piedi mi fanno male, la testa mi scoppia eppure mi sento bene. Ho una sensazione di felicità. Sento di aver preso parte a qualcosa di grande, mi guardo intorno e vedo tanta gente con la mia stessa espressione. Questo è stato l’#unomaggiotaranto.

Fatemi esprimere le mie emozioni senza vincoli, non vi nascondo di essermi commosso molte volte durante tutta la manifestazione, specialmente nel corso degli interventi “sociali”, durante i cambipalco: alcuni, crudi e duri, che hanno denunciato le violenze che subisce questa terra. E poi  interventi interessanti come quello di Marco Travaglio sulla trattativa  Stato-Mafia del 1992-1993 e il commosso saluto dei genitori di Giulio Regeni al parco di Taranto, per non dimenticare i genitori di federica De Luca. Poi c’è la musica che ha accompagnato l’evento, svariando lungo tutti i generi da Emma e Noemi, passando per Brunori Sas e per arrivare al metal dei Lacuna Coil. Una selezione ben riuscita grazie al lavoro di Michele Riondino, Roy Paci e Diodato e dell’impegno del comitato Liberi e Pensanti. Percorro a piedi la strada per tornare a casa, sono felice ma qualcosa dentro me continua a pungermi e fa male, quella scritta sotto il palco.. ”DAL 1960 CAMBIANO GLI ATTORI MA RESTANO I TUMORI”.