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Un’oasi in fiamme, s’indaga sulle cause

Pubblicato | da Redazione

Le fiamme hanno distrutto tutto quello che c’era nel canalone verde di zona Pamunto-Sabbione. Non è ancora chiara la matrice dell’incendio. I tecnici ci stanno lavorando. Certo, la tramontana ha giocato un ruolo decisivo e distruttivo. Ma il vento non causa, al massimo alimenta.

Le fiamme, così alte da essere visibili anche dal centro di Taranto, hanno interessato un’area vasta compresa tra via Vizzarro, via Pesce Spada e viale Jonio, tra San Vito e Lama. Ci sono volute quattro unità dei vigili del fuoco per domare l’incendio.

Oggi è il giorno del dolore, residenti di Lama e San Vito (alcuni ieri sera evacuati dalle proprie abitazioni per ragioni di sicurezza) sui social stanno sfogando la loro legittima rabbia. Un’area mai curata abbastanza (o mai curata.. o curata malissimo, si capirà) a ridosso di una sorgente naturale, in una zona ad alta densità di popolazione come Lama-San Vito, a due passi da spiagge vissute da migliaia di bagnanti e strade ad altro traffico veicolare, ieri sera è andata distrutta dalle fiamme. Secondo alcuni, si trattava di una vera e propria un’oasi naturalistica. Fortunatamente non si registrano danni alle persone. (foto pubblicate stamani dal consigliere comunale Vincenzo Di Gregorio, le foto e i video di ieri sera hanno fatto il giro del web in pochi minuti, caricate e postate da cittadini e passanti durante l’incendio).