Pubblicato alle ore 13:44

Uno maggio Taranto, gli artisti si confessano

Uno maggio Taranto, gli artisti si confessano

Perché all’#unomaggiotaranto? E’ la domanda che circola in rete, sui social media, sui siti di news e musica. Ecco come stanno rispondendo i protagonisti del concertone del Parco archeologico delle Mura Greche organizzato per il quarto anno consecutivo dal Comitato cittadini e lavoratori liberi e pensanti. La pioggia ed il cattivo tempo non fermano l’entusiasmo e la voglia di partecipare a questo grande evento di musica e di impegno per il cambiamento.


Il più politico è sicuramente Daniele Silvestri. “Come perché’?! Perché ci sarei andato fin dalla prima edizione se avessi potuto – afferma – e finalmente quest’anno niente me lo impedisce. Perché se c’è un posto in cui ha senso andare nel giorno della festa dei lavoratori è sul palco di Taranto. Perché è veramente fatto “dal basso”, autofinanziato, autogestito, auto-tutto. Perché il mondo è cambiato, il nostro ruolo di cittadini è cambiato, il rapporto con la politica e con le rappresentanze è cambiato, anche se a volte su altri palchi sembrano non essersene accorti. E tutto questo a Taranto è evidente, e produce reazione, vitalità, cambiamento. E perché anche se il mondo cambia, il lavoro stesso cambia, e con lui i lavoratori”.



Il cantautore romano spiega che “le battaglie più importanti in fondo continuano ad essere le stesse, come quella che è diventata un po’ lo slogan dei cittadini lavoratori di Taranto: stanchi di dover scegliere tra lavoro e salute. Siamo a Taranto per dire che vorremmo uno stato che riuscisse a non mettere mai i propri cittadini davanti a una scelta del genere”. [LA FOTO GALLERY DEL SOUND CHECK]

Al sound check svoltosi ieri hanno assistito migliaia di persone. Ecco cosa scrive Niccolò Fabi sulla sua pagina Facebook. “Sound check finito, raramente ho sentito la presenza di un musicista tanto importante per una città… Che bellezza!”.

Grande entusiasmo anche degli Afterhours: “Saremo sul palco dell’‪#‎unomaggiotaranto‬. Sarà una bella festa, un evento musicale unico con un grande cast e un’occasione di condivisione, di riflessione e di dialogo. Vi aspettiamo!”


Renzo Rubino, gioca in casa (è di Martina Franca) eppure non nasconde la sua grande emozione. “Per la milionesima volta la canterò su un palco, quello incredibile dell’uno maggio di Taranto e per l’ennesima volta avrò lo stomaco a pezzi. È passato un po’ di tempo ma io ho la necessità di sbattere la testa, di sentire quello che scrivo, di trovare la soluzione giusta, di arrabbiarmi e di vivere l’insicurezza affinché quello che arrivi a voi sia la cosa più semplice e sincera possibile. Grazie di tutto”.


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