Salute
Una cappa di fumo su Taranto. Interrogazione a Galletti
Lo scorso 7 luglio una cappa di fumo proveniente dallo stabilimento Ilva, si è diffusa sull’area industriale e sulla città. Cosa ha provocato il preoccupante fenomeno? Ci sono state conseguenze sulla salute degli operai e dei cittadini? A queste domande dovrà rispondere il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti a seguito dell’interrogazione depositata dall’on. Donatella Duranti come Question Time. La deputata ha ripreso e recepito il contenuto della denuncia della Fiom Cgil ionica.
Quello stesso giorno il sindacato dei metalmeccanici aveva chiesto delucidazioni ai Commissari Straordinari e al Direttore di Stabilimento sull’anomala cappa di fumo, denunciando il mancato rispetto delle normative vigenti. Con la stessa nota inviata all’Ilva la Fiom aveva chiesto ad Arpa Puglia “informazioni relative ai dati rilevati dalle centraline il giorno dell’evento in cui si sono verificate emissioni diffuse e fuggitive, posizionate sia all’interno che all’esterno dello stabilimento, con particolare riferimento a eventuali superamenti”.
Ad oggi, però, spiegano il segretario generale Giuseppe Romano e Francesco Brigati della segreteria Fiom “il direttore di stabilimento ha preferito non fare chiarezza su quanto avvenuto nella notte tra il 6 e 7 luglio e, nonostante la richiesta di tenere un incontro specifico con i vertici aziendali, Ilva ha scelto la strada del silenzio”. La Fiom di Taranto ritiene “inaccettabile il silenzio della direzione aziendale su un tema come la tutela ambientale che riguarda un territorio già fortemente danneggiato dalle scelte scellerate di chi ha pensato in questi anni di ricavare profitto a scapito della salute dei cittadini e dei lavoratori”.