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Una calibro 8 e 700 pacchi di sigarette.. tra camera e cucina

Pubblicato | da Redazione

Negli Anni Ottanta, la cassetta di legno e le stecche prive del monopolio di Stato erano quasi ad ogni angolo di strada. Sembrava fosse un fenomeno rimasto alle spalle della storia, quantomeno per le sue dimensioni. Ma non è così a quanto pare.

La Questura di Taranto, in questo caso i Falchi della Squadra Mobile, hanno infatti arrestato in flagranza di reato un 36enne per detenzione di arma da fuoco, munizioni e tabacchi lavorati esteri. L’attività rientra nell’ambito dei controlli disposti dal questore Bellassai, controlli dedicati al contrastodei traffici illeciti come quello del contrabbando di tabacchi lavorati esteri che, oltre a causare gravi danni per le casse dello Stato, “può nascondere anche pericoli per la salute dei cittadini se si considera che non sempre l’origine del tabacco di contrabbando è sicura” evidenziano dalla Questura. I Falchi  da qualche tempo avevano messo sotto osservazione il 36enne, “sospettato di occultare nella propria abitazione, nel centro storico di Taranto, armi e droga. Al termine dell’attività investigativa gli agenti hanno deciso di procedere con una perquisizione domiciliare, nonostante la resistenza dell’uomo che ha tentato invano la fuga” spiegano. Entrati nell’appartamento i Falchi hanno rinvenuto una pistola modificata, di origine clandestina. Una calibro 8 millimetri con caricatore monofilare completo di 5 proiettili insieme a 33 cartucce di vario calibro. Tutto era avvolto in un calzino stipato in un mobile della cucina. Gli agenti hanno infine recuperato, occultati nell’armadio della camera da letto, ben 775 pacchetti di tabacchi lavorati esteri. Arresto in flagranza di reato, quindi, mentre le sigarette clandestine, per un peso totale di 16 kg, unitamente alla pistola e ai proiettili sono stati posti sotto sequestro.