Cooltura, Libri
Un libro in terrazza, quattro autori sul belvedere del Duomo a Taranto
Romanzi e racconti, autori e lettori. Nel cuore della città vecchia, torna a Taranto la rassegna «Un libro in terrazza»: dal 3 al 29 luglio quattro incontri al tramonto, alle 20
sul belvedere del duomo di San Cataldo. Gli incontri sono organizzati dall’associazione Symbolum Ets con il Presìdio del libro Rosa Pristina.
Quattro occasioni per conoscere altrettanti scrittori pugliesi e il loro sguardo sul mondo: il barese Elvio Carrieri con «Poveri a noi» (Ventanas), selezionato nella dozzina del premio Strega; il brindisino di Ceglie Messapica Antonio Galetta con «Pietà» (Einaudi), vincitore del premio Campiello opera prima; un’autrice affermata come la putignanese Giorgia Lepore, tornata nelle librerie con il romanzo «Forse è così che si diventa uomini» (Edizioni Eo), nuovo capitolo del ciclo letterario noir dal quale è stata tratta la fortunata dalla serie televisiva «Gerri» (Rai1) dedicata all’omonimo ispettore.
A completare il quartetto di proposte, lo scrittore, poeta, saggista e giornalista tarantino Silvano Trevisani con «La ballata di Alda e Michele» (Giuliano Ladolfi Editore), racconto in versi sul grande amore tra Alda Merini e Michele Pierri consumatosi proprio nella città dei due mari, dove la poetessa dei Navigli visse anni intensi, tragici e appassionanti al tempo stesso.
L’incontro inaugurale del 3 luglio, realizzato in collaborazione con Feltrinelli Librerie, sarà con Elvio Carrieri; dialogherà con Miriam Putignano del Presìdio del libro Rosa Pristina intorno al suo romanzo d’esordio «Poveri a noi» (Ventanas) selezionato nella dozzina dello Strega 2025: una storia di bullismo, subìto e riscattato, attraverso cui l’autore esplora una Bari inedita, avvalendosi di un raffinato «pastiche» linguistico rispetto al quale il dialetto rappresenta solo uno degli ingredienti.
Il 10 luglio sarà, invece, don Emanuele Ferro, parroco di San Cataldo, a introduttore Silvano Trevisani per «La ballata di Alda e Michele» (Giuliano Ladolfi Editore), volumetto nel quale l’autore rievoca in poesia l’intenso amore tra Alda Merini e Michele Pierri, i due poeti sposi del quale l’autore fu amico negli anni di Taranto, quelli in cui videro la luce le opere fondamentali della produzione di lei.
Si proseguirà il 24 luglio con Antonio Galetta, recentemente impostosi al premio Campiello nella sezione «opera prima» con «Pietà» (Einaudi). Usando la prima persona plurale e una lingua piena di invenzione, Galetta descrive una galleria di tipi umani raccontando le vicende di un piccolo paese del Sud Italia durante i preparativi per le elezioni locali.
L’appuntamento di chiusura è in programma il 29 luglio con Giorgia Lepore e il suo «Forse è così che si diventa uomini» (Edizioni Eo), racconto in cui, a partire dalla scoperta di un cadavere in una chiesa rupestre di Bari, si articola una nuova indagine dell’ispettore Gerri Esposito, diventato personaggio televisivo nella serie Rai diretta da Giuseppe Bonito grazie alla splendida interpretazione dell’attore tarantino Giulio Beranek.
Questi ultimi due incontri verranno condotti da Miriam Putignano e arricchiti dalla presenza di un Book Corner della Libreria Dickens.
L’ingresso è libero con posti limitati. Prenotazioni al numero 328.9268385 oppure all’indirizzo email symbolumets@gmail.com.