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Un drone cade nell’area del carcere di Taranto, trasportava droga e microtelefoni

Pubblicato | da Redazione

Accade a Taranto. Per la precisione, i fatti risalgono a ieri sera: un drone è precipitato sull’area della Casa circondariale del capoluogo jonico.  Gli agenti di polizia penitenziaria hanno trovato droga nascosta in alcuni wurstel.

Non solo, il drone pare trasportasse due microtelefoni cellulari con tanto di  cavetto  USB. A denunciare l’accaduto sono i sindacati Osapp e Sappe.  Il segretario generale dell’Osapp, Leo Beneduci, evidenzia   al Tgcom24 come “in fatto di tecnologia, la criminalità organizzata come sempre è al passo con i tempi a differenza dell’amministrazione penitenziaria che per problemi di disorganizzazione e di disattenzione costringe la polizia penitenziaria a mantenere a livelli del secolo scorso sia le proprie dotazioni in ausilio del servizio sia il proprio bagaglio di aggiornamento professionale”.

Federico Pilagatti segretario generale Sappe, spiega al Tgcom24 come  “l’ingegnoso piano prevedeva anche il diversivo di fuochi artificiali fatti esplodere all’esterno del carcere, mentre il piccolo drone veniva guidato nel posto giusto, attraverso la fiammella di un accendino che il detenuto aveva acceso dalla finestra della propria cella. L’apparecchio, prima di arrivare a destinazione, è incappato in alcuni fili ed è caduto permettendo all’unico agente di servizio al piano (tre sezioni e circa 200 detenuti) di accorrere e dare l’allarme”.