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“Tutti pazzi per l’Ilva”, Giuse Alemanno racconta i suoi anni in fabbrica in una piece teatrale

Pubblicato | da Redazione

Ci sono un operaio e uno scrittore che parlano dell’ex Ilva di Taranto. Si chiamano entrambi Giuse Alemanno. Metalmeccanico per necessità, scrittore per vocazione. “Tutti pazzi per l’Ilva” è il suo ultimo lavoro letterario. Non è un romanzo, ma un’opera teatrale. Per la prima volta Alemanno racconta i suoi anni nel siderurgico. L’Ilva attraverso gli occhi di una tuta blu e la narrazione di un abile romanziere. Punti di vista non sempre convergenti, considerazioni amare, spunti di riflessione.


Partner artistico di Alemanno è Stefano Zizzi, attore, umorista, ideatore e animatore del Teatro Minimo, 28 posti in 28 metri quadri. Un polo culturale tanto piccolo, quanto vivace. Dopo la prova generale, a breve il debutto vero e proprio di un lavoro originale e coraggioso. Un testo che fa riflettere con le sue tante domande: c’è uno psichiatra in sala?