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Turismo, presentato a Roma il “Cammino enogastronomico del territorio tarantino”
Presentato questa mattina a Roma il Cammino enogastronomico del territorio tarantino. Si tratta di un modello al quale ha lavorato la Camera di commercio ionica in collaborazione con Isnart (Istituto nazionale ricerche turistiche) che promuove una nuova offerta turistica ispirata alla sostenibilità, destinata al turista internazionale, ma senza trascurare il mercato interno.
La presentazione è avvenuta nell’ambito di “AttivAzioni per il turismo che cambia”, evento di presentazione del progetto “Azioni di valorizzazione e promozione del settore turistico dei territori e delle produzioni di qualità”. L’iniziativa è frutto della collaborazione istituzionale tra il Ministero del Turismo e Unioncamere, supportato sotto il profilo tecnico scientifico da Isnart in collaborazione con Destination Makers.
“AttivAzioni, cui partecipa anche la Camera di commercio di Taranto – spiega una nota stampa – ha lo scopo di connettere i territori, le comunità produttive e le destinazioni del nostro Paese con i mercati interni ed esteri, mettendo al centro e dando valore all’offerta di un turismo italiano nuovo. Un significativo apporto è arrivato dal Tavolo per il turismo insediato nell’ottobre scorso”. Due imprenditrici del settore, inoltre, “sono state individuate dal partenariato per portare la loro esperienza nella sede romana: Manuela Santoro, consulente turistica, e Carmen Valente, manager della rete Salento delle Murge”.
Le linee guida del cammino enogastronomico tarantino, esposte nella Sala Longhi di Unioncamere nazionale, rappresentano un format da implementare e, auspicabilmente, replicare. “Con gli esperti – aggiunge il commissario della Cdc di Taranto, Gianfranco Chiarelli – abbiamo mappato le opportunità e definito il posizionamento del nostro territorio, individuando i target e l’offerta da sviluppare in un’ottica gastrofisica per la quale il cibo è il comune denominatore da fruire secondo varie declinazione esperienziali che valorizzino contestualmente i luoghi”.