Salute
Tubercolosi, paura in una scuola di Taranto. L’Asl: nessun rischio contagio
“Non vi è un concreto rischio di contagio e di diffusione epidemica, nè si configura al momento una situazione di allarme rispetto ai casi normalmente osservati”. La precisazione arriva dall’Asl di Taranto e serve a tranquillizzare non tanto in relazione ad un concreto rischio sanitario che, al momento, non esiste quanto per evitare fobie e paura incontrollata.
Cosa è successo? Lo spiega la stessa azienda sanitaria locale. Tutto è cominciato alcuni giorni fa con la notifica di un caso di tubercolosi a carico di un genitore di due alunni che frequentano un istituto scolastico di Taranto. “Il Dipartimento di Prevenzione e il Presidio Pneumologico – spiega l’Asl – hanno identificato e sottoposto a screening con test di Mantoux tutti i soggetti potenzialmente a rischio di contagio. Gli alunni sono risultati positivi e sono stati opportunamente avviati ai controlli successivi per la necessaria definizione diagnostica (RX del torace), che hanno restituito esito negativo”.
Nessun rischio, quindi, sottolinea l’Asl di Taranto che “ritiene utile e necessario rassicurare tutta la comunità scolastica interessata rispetto al caso in questione, ribadendo che la frequenza scolastica degli iscritti non rappresenta un rischio di contrarre la patologia”. Le autorità sanitarie spiegano che “Nel periodo compreso fra il 1996 e il 2016 – scrive l’Asl – a fronte di circa 3000 casi notificati in tutta la Regione Puglia, solo 262 di essi hanno riguardato i residenti della Asl Taranto. Il quadro epidemiologico della tubercolosi, dunque, deve essere comunque attenzionato, poiché l’infezione tubercolare rappresenta una patologia presente e riemergente in tutto il Paese, tuttavia al momento i bassi livelli di endemia registrati suggeriscono che la situazione generale è sotto controllo”.