Cooltura, Libri
“Troppo Sud”, negli scatti di Omar Di Monopoli la quarta dimensione della Puglia
In principio fu solo testo. Poi vennero i disegni. Infine, le immagini. Con “Troppo Sud, cartoline da un Paradiso cadente” (Edizioni LOW), l’eclettico Omar Di Monopoli prosegue il racconto di strade polverose, pianure desolate, pick up pronti per lo sfasciacarrozze. E’ la quarta dimensione della Puglia, quella fotografata da Di Monopoli. Con il suo lavoro ci ricorda che quest’angolo remoto di Sud, passato da serbatoio di povertà ed emigrazione a mirabolante diapason di nuove correnti creative, serba ancora, al suo interno, uno zoccolo duro di sfacelo tutto meridionale: qualcosa che la benevola attenzione mediatica degli ultimi anni ha saputo confinare in qualche recondito meandro che solo il pungolo di un’arte priva di scrupoli può permettersi di risvegliare.
Le foto scattate a supporto dell’opera letteraria di Omar Di Monopoli, mostrano un Sud diruto, cadente e rugginoso, ma tutt’altro che domo. Poco accattivante, forse, eppure mai avulso da un inestirpabile, numinoso incanto. “L’estrema contraddizione dei luoghi, oltre a raccontarla, bisogna pure un po’ vederla” dice l’autore.
Omar Di Monopoli (1971), nato a Bologna da famiglia pugliese, legato alla città di Manduria in provincia di Taranto, ha esordito con il romanzo Uomini e cani (2007), vincitore del premio Kihlgren, cui hanno fatto seguito Ferro e fuoco (2008), La legge di Fonzi (2010) e Aspettati l’inferno (2014), tutti pubblicati da Isbn. Con Adelphi ha pubblicato il noir Nella perfida terra di Dio (2017), tradotto all’estero e divenuto fumetto per Sergio Bonelli editore, e con Feltrinelli Brucia l’aria (2021) e In principio era la Bestia (2023). Insegna scrittura presso la Scuola Holden. Scrive per la radio e per il cinema, e collabora con «La Stampa», «Il Fatto Quotidiano» e «Rolling Stone Italia».