Salute
“Troppi infortuni e malattie all’Ilva di Taranto”
“I lavori per l’ambientalizzazione scontano gravi ritardi; l’Ilva perde, ogni giorno, ingenti risorse, mentre slitta l’ipotesi di acquisizione da parte dei privati, sulla quale abbiamo più volte chiesto garanzie e non deroghe alle leggi dello Stato. Crediamo che si debbano subito mettere in campo gli interventi previsti dall’autorizzazione integrata ambientale, per rendere la fabbrica ecocompatibile e garantire, al contempo, l’attività industriale e continuiamo ad essere allarmati per la questione sicurezza sul lavoro”.
Lo ha detto Antonio Talò, segretario generale della Uilm di Taranto intervenendo all’attivo sindacale svoltosi a Martina Franca alla presenza di Rocco Palombella, segretario generale della Uilm nazionale e del segretario generale Uil Carmelo Barbagallo. Secondo Talò “l’ammodernamento e l’adeguamento degli impianti sono necessari per evitare gli infortuni gravi, a volte, purtroppo, mortali. Gli ultimi dati epidemiologici sulla popolazione delle aree vicine al siderurgico sono allarmanti e confermano una situazione non più sostenibile da un punto di vista ambientale e sanitario. Solo ambientalizzando la fabbrica, si potrà invertire la rotta dell’inquinamento e delle malattie correlate ad esso e garantire un luogo di lavoro più sicuro per i dipendenti e per i cittadini delle aree vicine alla grande industria”.
La Uilm chiede che “si rimettano al centro il risanamento e l’innovazione degli impianti, nel rispetto delle stesse leggi che hanno consentito di tenere in vita e in attività lo stabilimento. Chiediamo chiarezza, infine, nel rapporto tra l’azienda e le ditte dell’indotto, che scontano ancor di più il momento di grave crisi. Se non possiamo permetterci di chiudere l’Ilva, non possiamo più neanche accettare questa situazione di grave emergenza”.