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Tragedia a Tamburi, la parola passa ai periti

Pubblicato | da Michele Tursi

Entra nel vivo l’inchiesta aperta dalla Procura della repubblica di Taranto a seguito della morte di Giovanni Palmisano e Angelo Michele D’Aversa avvenuta al rione Tamburi lo scorso 13 novembre. I due sono precipitati da un’altezza di circa quindici metri a seguito del cedimento del cestello della gru su cui si trovavano per eseguire un intervento di restauro edilizio ad uno stabile in via Galeso.

Questa mattina dinanzi al sostituto procuratore Daniela Putignano è avvenuto il conferimento dell’incarico all’ingegnere Michele Montanaro che dovrà chiarire le cause che hanno portato alla rottura della gru. In particolare bisognerà comprendere se il mezzo presentava difetti costruttivi o saldature che ne abbiano potuto compromettere la piena funzionalità. Elemento non meno importante da chiarire riguarda le dotazioni di sicurezza e il loro utilizzo. Su quest’ultimo aspetto ha particolarmente insistito l’avvocato Giuseppe Lecce, uno dei legali che compongono il nutrito collegio difensivo dei nove indagati a vario titolo per la morte dei due lavoratori.

Il perito avrà sessanta giorni di tempo, a partire dall’inizio delle operazioni, per rispondere ai quesiti della Procura. Anche i difensori degli indagati hanno nominato dei consulenti di parte che formuleranno distinte valutazioni sull’episodio. Il primo atto degli accertamenti è fissato per mercoledì mattina, 28 novembre, con il sopralluogo in via Galeso dove si trova ancora la gru che sarà successivamente trasferita nella depositeria autorizzata.