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“Tradimento”, cronaca di una vana speranza

Pubblicato | da Redazione
L’avanguardia ambientalista di Taranto, come sempre multiforme e multicolore e che spesso si ritrova intorno al totem siderurgico, si dà appuntamento nella sede Abfo per lanciare il documentario “Tradimento”.
Sarà presentato alla  stampa, nel pomeriggio,  il nuovo corto sull’Ilva di Taranto realizzato da Vincenzo Luca Forte la cui proiezione è prevista qualche ora più tardi in Città Vecchia.
Il titolo rimanda alla speranza ambientalista tradita, forse vana sarebbe meglio dire. Di Maio, prima di entrare all’Orfeo, lo scorso febbraio, parlò chiaro sul futuro del siderurgico… ma a tanti fece comodo non cogliere sino in fondo o, peggio, affermare che la stampa aveva equivocato (ascolta Di Maio). Tant’è, alcuni di quei tanti oggi si sentono politicamente traditi avendo legittimamente affidato la residua speranza di “chiusura” a quel M5S poi andato al Governo:  speravano infatti che i Cinque Stelle ponessero le condizioni per la chiusura dello stabilimento tarantino. Il resto è storia recente (il demo).   Speranza vana.
Prima della proiezione, ci sarà un incontro sull’immunità penale al quale parteciperanno lo scrittore Pino Aprile, l’ex procuratore capo Franco Sebastio, che nel 2017 si era candidato sindaco per poi diventare assessore (pochi mesi) della giunta Melucci, e Alessandro Marescotti, presidente di PeaceLink). Alle 18  sarà la volta del docufilm “TRADIMENTO”,  a Palazzo Ulmo (Citta Vecchia, Via Duomo 55), con relazioni introduttive dell’ing. Barbara Valenzano (dirigente ecologia Regione Puglia), dott. Franco Sebastio e Alessandro Marescotti. Sarà presente il regista, Vincenzo Luca Forte. Moderatore  Mimmo Mazza, della Gazzetta del Mezzogiorno.