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Torna il tavolo istituzionale per Taranto. Ilva, Melucci convoca i parlamentari

Pubblicato | da Redazione

Taranto torna, finalmente, all’attenzione del Governo. Il Tavolo istituzionale è stato convocato per il prossimo 5 marzo a Palazzo Chigi. “Sarà l’occasione per presentare lo stato di attuazione degli interventi programmati e assegnati alle diverse amministrazioni locali e commissariali, responsabili della progettazione e realizzazione dei singoli progetti”. Spiega il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla Programmazione Economica e agli Investimenti, sen. Mario Turco (M5S di Taranto).

Con il decreto del 3 febbraio 2020 è stato ricostituito il Tavolo istituzionale permanente, che ritorna ad essere presieduto dal Presidente del Consiglio, e la cui gestione tecnica è affidata al Dipartimento per la programmazione economica, con il coordinamento del Sottosegretario Turco. “Così come richiesto dalla comunità locale – aggiunge Turco – c’è stato un cambio di governance che sarà annunciato ufficialmente nell’incontro della prossima settimana. Sarà sicuramente l’occasione per rimuovere criticità e introdurre strumenti di accelerazione degli investimenti. Obiettivo comune è realizzare quanto già definito e riprogrammare gli interventi necessari allo sviluppo economico, culturale e sociale di Taranto”.

Intanto, il sindaco Rinaldo Melucci prosegue l’azione di pressing sui versanti ex Ilva e rilancio economico, sociale e culturale della città. Due le azioni prodotte in tal senso negli ultimi giorni: l’ordinanza che intima a vecchi e nuovi gestori del siderurgico l’adozione di provvedimenti urgenti in campo ambientale, pena la fermata dell’area a caldo; la richiesta a Conte di concedere a Taranto l’autonomia universitaria.

Proprio sull’Ilva il primo cittadino sottolinea la necessità di assumere una posizione comune nei confronti del governo e degli altri interlocutori. E per questo ha assunto un’ulteriore iniziativa. “È importante – dice – che la comunità abbia una unica voce, una posizione forte su Ilva, non avremo un’altra occasione di incidere. E in questo momento conta solo la carta d’identità tarantina, non i colori politici. Per questo ho chiesto una audizione a Palazzo di Città a tutti i parlamentari ed europarlamentari ionici”.