Salute
Tempa Rossa e Total, attacco al vescovo di Taranto: Si dimetta anche lui!
‘Dovrebbe dimettersi, arcivescovo Santoro. Dovrebbe lasciare la guida dell’Arcidiocesi di Taranto. Dovrebbe farlo adesso che non ha più scuse per aver accettato la sponsorizzazione della Total nella realizzazione del Mysterium Festival.
Dovrebbe restituire quei soldi se ha a cuore Taranto e la sua voglia di vivere senza veleni e senza ricatti. Senza compromessi e senza farsi rubare ancora la salute e la dignità. Dovrebbe chiedere scusa perché ha visto quali manovre politiche e lobbistiche ci sono dietro le autorizzazioni del progetto Tempa Rossa, dietro quel petrolio che la Total porterebbe proprio al porto di Taranto per caricarlo sulle petroliere’. Durissimo attacco dei Liberi e Pensanti a Filippo Santoro, arcivescovo di Taranto che ha annunciato il suo SI al referendum del 17 aprile (stop trivelle in mare al termine delle concessioni) ma che ha patrocinato con la Curia il Mysteriun Festival che ha goduto anche della sponsorizzazione Total (società capofila del progetto Tempa Rossa). Per la cronaca, due domeniche fa la Curia ha fatto sapere a La Ringhiera che quella sponsorizzazione avrebbe riguardato alcuni appuntamenti musicali del festival e che dalla Curia non è transitato alcunché. Resta, però, il fatto che la Chiesa abbia patrocinato il Mysteriun e tanto basta ai Liberi e Pensanti, e non solo a loro, per attaccare sul piano sociale e politico. ‘Non vogliamo Tempa Rossa, non vogliamo i soldi dei petrolieri e non vogliamo che lei, monsignor Santoro, resti in silenzio dopo l’inchiesta di Potenza’. Nella loro lettera aperta a Santoro, il comitato ripercorrere brevemente la nota vicende che è cronaca di queste ore, ricordando lo Sblocca Italia che in parlamento diede via libera per Rossa a Taranto. ‘Pensi, monsignor Santoro: si tratta di un emendamento di “estremo interesse per la Total proprio in relazione al progetto Tempa Rossa”. Secondo i Liberi e Pensanti, ‘Servono forze pulite e libere per difendere il presente e costruire un futuro da protagonisti di un cambiamento. Lei ha deciso da che parte stare e non è dalla nostra stessa parte’ scrivono al Vescovo.
La risposta della Curia: niente da restituire perché niente è stato incassato
‘Nelle ultime ore è stato diramato un comunicato del comitato dei Cittadini Liberi e Pensanti nel quale si chiedono le dimissioni dell’Arcivescovo di Taranto accusato in maniera infondata di aver ricevuto soldi dalla Total per il Mysterium Festival.
È noto che il patrocinio dell’arcidiocesi di Taranto al Mysterium non è di natura economica, che l’arcivescovo non gestisce un centesimo di queste iniziative né in alcun modo ha titolo su aspetti gestionali. Quindi l’arcidiocesi non restituisce nulla perché non ha ricevuto nulla. L’impegno della curia è quello di contribuire a che la programmazione culturale ed artistica sia una cornice consona e opportuna ai riti della Settimana Santa, mettendo a disposizione gratuitamente siti e personale proprio per l’accoglienza delle iniziative.
La sponsorship è interamente curata dalla Ico Magna Grecia che tra l’altro a noi ha dichiarato che gli sponsor interessati a Tempa Rossa sono main sponsor dell’intera programmazione annuale dell’orchestra e non solo del Mysterium.
Dispiace ancor più dell’accusa faziosa e strumentale che tenta di infangare l’impegno di monsignor Santoro per Taranto, che ci si ostini sempre a percorrere vie di divisione e di fango. La chiarezza con la quale monsignor Santoro si è espresso per il “si” del prossimo referendum del 17 aprile è chiaramente indice di libertà da qualsiasi vincolo di natura economica e politica’
Firmato, don Emanuele Ferro