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Taranto violenta, personale del 118 accerchiato e aggredito

Pubblicato | da Redazione

Medici e operatori sanitari sempre più in prima linea ed esposti a gravi rischi. Un’altra aggressione si è verificata nella tarda mattinata a Taranto nei confronti di personale del 118. L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata al rione Tamburi. Secondo la ricostruzione dell’Asl un’automedica del 118 era intervenuta sul luogo di un incidente tra un’auto e una moto, quest’ultima guidata da una 14 anni.  La ragazza, al momento dell’arrivo dei soccorsi, era a terra e presentava trauma cranico e maxillo-facciale. “Il team intervenuto, composto da una dottoressa, un’infermiera e un autista soccorritore, come da specifico protocollo internazionale – spiega l’Asl – agendo con la massima professionalità nelle modalità più opportune nell’esclusivo interesse dell’infortunata e della sua salute, prestava le prime cure sul posto, per trasportarla solo in un secondo momento, in tutta sicurezza, al Pronto Soccorso”.

E sarebbe stata proprio questa modalità di intervento a causare la reazione di alcune persone presenti, tra cui, pare, anche familiari della ragazza. “Una piccola folla presente, prima ha rivolto agli operatori del 118 una raffica di invettive, poi ha aggredito fisicamente l’autista-soccorritore, intento ad invitare tutti alla calma. L’uomo è stato spinto e fatto cadere a terra, e qui preso ripetutamente a calci e pugni alla testa e al torace, mentre la dottoressa veniva minacciata di morte”. L’ambulanza del 118, che intanto era sopravvenuta appena un minuto dopo l’automedica, ha provveduto a trasferire le vittime in ospedale, mentre l’aggredito è stato sospeso immediatamente dal servizio per permettergli di recarsi in Pronto Soccorso al fine di farsi visitare e refertare e, successivamente, per sporgere denuncia ai Carabinieri.

“La direzione strategica dell’Asl di Taranto stigmatizza l’episodio – si legge in una nota – ed esprime solidarietà all’operatore aggredito e agli altri membri del team, chiamati molte volte a compiere il proprio dovere in contesti di degrado sociale e umano, prima che socio-economico e, nella persona del Direttore Generale, Avv. Stefano Rossi, condanna fermamente l’avvenuto”. Il dg Rossi ha espresso la sua “personale vicinanza, nonché quella di tutta l’Azienda che rappresento, all’operatore del 118 aggredito per il solo motivo di compiere il proprio dovere, nonché a tutti gli operatori, che svolgono il proprio compito in condizioni spesso difficili, ricordando che non è la prima volta che episodi così inqualificabili avvengono nel nostro territorio. Gesti di questo tipo vanificano gli sforzi di chi, giorno dopo giorno, ciascuno secondo la sua professionalità e sfera di competenza, senza grandi clamori cerca di migliorare lo stato di salute della collettività e dell’individuo. Voglio ricordare a tutta la cittadinanza che si uccide il futuro se non si cambia modo di agire e che, citando Oscar Wilde, “la salute è il primo dovere della vita”.

Anche il Presidente della Regione Puglia, Dott. Michele Emiliano, prontamente informato dell’accaduto, stigmatizzando l’episodio ha voluto esprimere la sua solidarietà e vicinanza agli operatori coinvolti, ed è in costante contatto con il Direttore Generale dell’Asl di Taranto per essere continuamente aggiornato sull’evolversi della situazione, e in particolare sullo stato di salute delle persone coinvolte. La ragazza soccorsa è ora in ospedale, ha un trauma cranico, alcune fratture e ferite, e la prognosi è di 30 giorni.