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Taranto TRI.0, D’Amato: Fiato sul collo di Mittal ma è il momento di progettare il futuro

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Andare oltre un presente che non piace e politicamente ineluttabile, almeno per adesso.

Taranto TRI.0 è la summa delle cose da fare per allestire un’economia dalle fondamenta innovative e, soprattutto, sgravate dal fardello d’acciaio.

Ilva è la’, sotto l’effige Mittal, in Italia il Governo ha trattato, in Europa M5S controlla il rispetto delle regole del gioco (concorrenza, aiuti di stato, diritti umani…). La tarantina D’Amato propone un cambio di passo e accelera.

Ed ecco lo studio effettuato con il Cetri. Premesse e obiettivi in 237 pagine che raccontano una Taranto che oggi non c’è ma sulla quale l’europarlamentare tarantina scommette senza indugio: ‘Non aspetto più nessuno. Questo studio è stato consegnato a ministeri, portavoce, ordini professionali e stakeholder locali e non solo. Oggi lo presentiamo alla stampa. Va divulgato e condiviso. Io penso che Taranto debba oggi pensare a ciò che sarà, a quello che va già progettato per gli anni a venire. Lo studio è scaricabile, disponibile. Noi vogliamo attuarlo. E lo faremo’.