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Taranto: tecnologico, smart e sostenibile, ecco il porto 4.0

Pubblicato | da Redazione

Il porto di Taranto allunga lo sguardo, si proietta nel futuro e prova ad immaginare scenari e strategie fino al 2030. Una nuova “vision” incentrata sulla creazione di uno smart port 4.0 che strizza l’occhio all’innovazione senza trascurare la sostenibilità economica-ambientale e valorizzando l’identità territoriale di Taranto nella sua veste di città-porto.

Sono queste le indicazioni contenute nel “Piano Operativo Triennale 2017/2020 e Vision 2030 del porto di Taranto” discussi ed approvati all’unanimità dal Comitato di Gestione dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ionio. Gli stessi documenti avevano già incassato l’ok (all’unanimità) dell’Organismo di Partenariato della Risorsa Mare.

“Il documento di pianificazione portuale  – spiega l’Autorità di sistema Portuale – che, nel breve, sarà pubblicato sul sito istituzionale dell’AdSP, si presenta con una veste innovativa rispetto al passato, caratterizzata da un approccio strategico di più ampio respiro che contribuisca ad allineare la programmazione dell’Ente a quella comunitaria, nonché alle principali milestones introdotte dal Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica e formalizzate attraverso la Legge di riforma del sistema portuale italiano. Con il nuovo Piano l’Ente ha inteso, infatti, guardare al futuro e tracciare una vision al 2030, con l’obiettivo di definire l’agenda dello sviluppo dello scalo jonico attraverso un approccio business-oriented volto alla promozione dei traffici, attraverso una politica di sostenibilità economica-ambientale e nell’ottica di rafforzare e valorizzare l’identità territoriale della città di Taranto nella sua veste di città-porto”.

Dopo uno sguardo ampio e approfondito sullo scenario economico e geopolitico di riferimento, il Piano operativo triennale si sviluppa in sezioni tematiche che illustrano, a più livelli, le sfide che lo scalo è chiamato ad affrontare per essere al passo con le dinamiche evolutive e i trend del mercato dello shipping. Uno smart port 4.0, che pur guardando ad innovazione e sviluppo non trascura la necessità di applicare un approccio as-is al fine di conoscere e gestire al meglio le difficoltà quotidiane della intera Port community.

Il Presidente Sergio Prete, nel sottolineare l’orientamento dettato dalla nuova programmazione ha dichiarato che “la stesura del documento si inserisce in un momento storico molto importante per il porto di Taranto che oggi si presenta in costante trasformazione e nel quale il territorio e tutto il cluster portuale possano intravedere scenari di crescita e sviluppo”.

Nel corso della riunione il Comitato di Gestione ha, altresì, deliberato all’unanimità, di procedere alla costituzione dell’Agenzia per la somministrazione del lavoro in porto e per la riqualificazione professionale (transhipment). La Delibera del Comitato di Gestione giunge a valle dell’intesa da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – acquisita la scorsa settimana – e consente di dare avvio alla concreta attuazione di quanto previsto dalla Legge n.18/2017. Nei prossimi giorni, infatti, sarà individuato l’Amministratore unico e costituita l’apposita società.  L’Agenzia avrà lo scopo di sostenere l’occupazione, accompagnare i processi di riconversione industriale delle infrastrutture portuali e evitare grave pregiudizio all’operatività ed all’efficienza portuale, tramite attività di supporto alla collocazione professionale dei lavoratori iscritti nei propri elenchi, anche attraverso percorsi formativi dedicati ai lavoratori che saranno condivisi con la Regione Puglia.