Elezioni 2017, Piani Alti
Taranto, stasera Capriulo rilancia la sua sfida
Nel centrosinistra, dove milita da sempre, dal Pci al Pd, passando per i Ds. Da sei anni è fuori dal Pd, fu il primo a Taranto a fare le valige contro la nomenclatura locale che nel 2012 preferì schierarsi con Stefàno. Dante Capriulo lancia stasera la sua candidatura a sindaco di Taranto. Lo farà con Gianni Liviano, di cui è stato alleato oppositore negli ultimi cinque anni di Consiglio comunale targato Stefàno.
Si tratta della sua seconda volta. Nel 2012 vinse le primarie alternative del centrosinistra. La sua coalizione, alle successive elezioni, ottenne un seggio.
Questa sera Capriulo presenterà le tre liste in appoggio. L’incontro si terrà alle ore 18.30 nella sala consiliare, al secondo piano di Palazzo di Città,
Nell’occasione sarà illustrata, a grandi linee, la ragione di questa scelta. Si accennerà alla proposta progettuale per la Città di Taranto, costituita “da soluzioni fattibili nei più disparati ambiti tematici; soluzioni urbanistiche all’avanguardia, idee, soluzioni e progetti per far fronte agli annosi problemi della città di Taranto – spiega – Vulnus che affondano le radici nella disorganizzata macchina amministrativa (tra l’altro in sottorganico), nella mancata chiusura del dissesto finanziario (a causa di una non idonea gestione dello stesso), con le inevitabili ripercussioni sulle tasse e sull’economia comunale, sulla mancanza di strategia e di capacità di governo”.
Le tre liste sono LE CITTA’ CHE VOGLIAMO, PER (acronimo di Passione, Etica, Responsabilità), LAVORO E’ DIGNITA’. L’attuale consigliere comunale di minoranza vanta una lunga esperienza sugli scranni di Palazzo di Città, ricoprendo a ridosso del periodo post-dissesto (anni 2009 e 2010) l’incarico di assessore al Bilancio e Programmazione Finanziaria del Comune di Taranto, “definendo in quel periodo importanti risultati e riforme fondamentali in termini di legalità e di benefici economici per l’Ente civico (tra i quali la Riforma di tutte le ENTRATE COMUNALI, il sistema per evitare ELUSIONI TRIBUTARIE, le REGOLE SUL PATRIMONIO COMUNALE). Riforme che ancora oggi regolano la struttura finanziaria e patrimoniale dell’ente).