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Taranto, spara per vendicare il padre

Pubblicato | da Redazione

Ha un nome ed un volto il presunto autore dell’agguato messo a segno il 28 marzo 2018 nella città vecchia di Taranto. Si tratta di D.P., di soli 20anni, indagato per tentato omicidio. Il giovane è stato fermato dalla Squadra Mobile. L’episodio suscitò grande clamore perchè avvenuto in piazza Fontana in pieno giorno. Erano le 11.30, infatti, quando la vittima, a bordo del suo scooter, fu ferito agli arti inferirori da vari colpi di pistola calibro 38 esplosi a brevissima distanza da un individuo a volto scoperto.

Le indagini hanno preso le mosse dalle immagini registrate da una telecamera del sistema di videosorveglianza cittadina situata proprio in Piazza Fontana. Dai fotogrammi si  nota la presenza di un uomo in attesa di qualcuno. Poco dopo, viene raggiunto da un’altra persona, a bordo di scooter. Il primo soggetto spara contro l’altro sullo scooter anche quando questi cade rovinosamente al suolo. Subito dopo, l’aggressore si allontana a bordo di una moto parcheggiata nei pressi del bar.

Le indagini condotte dagli agenti della Squadra Mobile hanno accertato che il movente dell’agguato era riconducibile ad un animato litigio, avvenuto due giorni prima, tra la vittima ed il padre dell’aggressore che aveva riportato gravi ferite al volto, tanto da rendere necessario un intervento chirurgico maxillo-facciale. Nei confronti di Piemonte sono state svolte anche intercettazioni ambientali e telefoniche che hanno confermato i sospetti degli inquirenti.

Il quadro probatorio raccolto ha convinto la polizia che l’indagato abbia agito per vendicare il brutale pestaggio subito dal padre due giorni prima. Piemonte è sottoposto a fermo di indiziato di delitto, disposto dalla Procura della Repubblica di Taranto. Dopo le formalità di rito, è stato trasferito nella Casa Circondariale di Taranto.