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Taranto, spacciavano fino a mille dosi di cocaina al giorno. 5 arresti della Polizia

Pubblicato | da Redazione

Un fortino dello spaccio, organizzato come un’attività imprenditoriale, ma a conduzione familiare. Undici persone indagati, tra cui anche minorenni. Cinque misure restrittive: 4 in carcere, 1 ai domiciliari, una donna, mamma di un bimbo di pochi anni. Questo il bilancio dell’operazione “Sophia”, scattata a conclusione di una lunga e capillare attività investigativa.

All’alba di oggi il blitz ad opera degli agenti della Squadra Mobile e del Reparto Prevenzione Crimine della Questura di Taranto. Utilizzate anche unità cinofile. A gestire il traffico era una coppia, supportata nelle attività illecite da una serie di congiunti e conoscenti. A capo dell’organizzazione, un nome già noto alle forze dell’ordine. Ingente il volume di affari stimato dagli investigatori. Secondo il vice questore Carlo Pagano, dirigente della Squadra Mobile di Taranto, la quantità di droga movimentata oscillava da un minimo di 600 ad un massimo di 1000 dosi al giorno di cocaina.

Nel corso di una conferenza stampa in streaming svoltasi questa mattina, Pagano ha spiegato che “le donne svolgevano un ruolo di coordinamento e provvedevano ad allertare i familiari in caso di intervento della polizia. Ai minori, di età compresa tra 16 e 17 anni, era affidato il compito di trasportare gli stupefacenti nelle abitazioni in cui avveniva lo spaccio”.

La droga veniva smerciata in alcune case di via Lago di Monticchio, al rione Salinella. Gli appartamenti erano ubicati in zone di rapido e facile accesso che garantivano un’ampia visuale dei dintorni per intercettare per tempo l’eventuale intervento delle forze dell’ordine. Per ulteriore sicurezza erano stati installati sofisticati sistemi di videosorveglianza rinvenuti dagli agenti durante le perquisizioni di stamattina.

Le indagini della polizia sono iniziate ad ottobre del 2018, a seguito di un’attività condotta dai “falchi” e sono proseguite sino allo scorso mese di febbraio, prima che scattasse il lock down. L’inchiesta, però, non è conclusa. Gli investigatori vogliono ora risalire alla rete di approvvigionamento dell’organizzazione smantellata. “Qualche elemento in tal senso già lo abbiamo – ha spiegato Pagano – ad esempio sappiamo che gli indagati si rifornivano a Talsano, nella zona di via Mediterraneo”.

Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Daniela Putignano. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Taranto Bendetto Ruberto. In queste settimane di distanziamento sociale il mercato della droga ha subito uno stop. Con la progressiva ripresa dell’attività, però, potrebbe rianimarsi anche lo spaccio di droga. “Sulle piazze sta tornando l’eroina – ha detto il vice questore – venduta a ad un costo più basso rispetto alla cocaina”. Ecco il comunicato stampa della Questura di Taranto sull’operazione Sophia.