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TARANTO – Soprintendenza, il Consiglio comunale “bacchetta” Franceschini
Il Consiglio comunale di Taranto ha approvato all’unanimità la mozione con cui si chiede al ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini “l’integrazione del decreto con la conservazione e l’istituzione in Puglia della Soprintendenza archeologica, Belle Arti e paesaggio a Taranto”. Si chiede anche “l’assegnazione del Chiostro di San Domenico all’istituenda Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio di Taranto e/o al Museo Archeologico nazionale MarTa”.
Infine, la massima assise cittadina dà mandato al sindaco ed a tutte le parti territoriali che compongono il Tavolo permanente per l’area di Taranto di chiedere al responsabile unico di contratto referente delle parti se il provvedimento del ministro Franceschini può essere considerato in contrasto con quanto, previsto dal Contratto istituzionale di sviluppo per Taranto che “mira al rilancio urbanistico, storico, culturale e turistico di Taranto per il quale è imprenscindibile la presenza della sede della soprintendenza”.
Alla lunga discussione sono intervenuti i consiglieri regionali Mino Borraccino e Renato Perrini e l’on. Donatella Duranti. Il presidente del Consiglio comunale, Piero Bitetti ha comunicato che i parlamentari Gianfranco Chiarelli, Michele Pelillo e Ludovico Vico non sono intervenuti per altri impegni istituzionali. Anche in questa circostanza era assente il sindaco di Taranto, Ippazio Stefàno. Copia della mozione approvata dalla massima assise cittadina è stata immediatamente trasmessa ai componenti del Tavolo istituzionale per Taranto che si riunisce questo pomeriggio alle 16.30 in Prefettura.