Elezioni 2017, Piani Alti
Taranto: Sinistra Italiana (senza simbolo) con l’ambientalista Fornaro? No dei Verdi….
Il documento che segue è scritto con il linguaggio chiaro della politica che dice tutto.. ma tiene da parte il succo del discorso. Maurizio Baccaro non schiera Sinistra Italia, partito nato dalle ceneri di Sel (fondato da Vendola, Fratoianni e compagni vari..) e che in Puglia vede tra i suoi massimi rappresentanti il consigliere regionale Borraccino.
Non lo schiera con alcun candidato sindaco attualmente in campo, annuncia che il partito non ne avrà uno proprio e dunque prepara il suo elettorato (e soprattutto quello di altri..) ad un’alleanza che, se confermata, farà rumore, destando non poco scalpore se le voci di questi ultimi giorni troveranno riscontro concreto.
Si, perché Sinistra Italiana potrebbe optare per Vincenzo Fornaro, prima scelta di Taranto Respira (Verdi e dintorni ambientalisti..) ben visto dalla combattiva Peacelink, una opzione verso la quale sono recentemente confluiti l’ex consigliera regionale Pd Anna Rita Lemma, l’ex consigliere comunale Udc Giuseppe Barbaro, ed altri reduci da un centrosinistra (soprattutto) che ha deluso le aspettative di ex diessini e centristi.
Una somma che tenta di fare l’ambizioso totale e che punta al ballottaggio, dicevano tre settimane fa, e che adesso si ritroverebbe – se le voci fossero confermate – ad affrontare uno snodo non indifferente. Sinistra Italiana, entrando in questa coalizione civico-ambientalista, non lo farebbe con il proprio simbolo. Ma va da sé che l’arrivo di esponenti vendoliani (nel pieno del dibattimento Ambiente Svenduto) alla corte degli ambientalisti tarantini (nucleo di Altamarea…) farebbe storcere il muso a buona parte dei Verdi e forse dello stesso Bonelli (che di Taranto Respira sarà capolista a supporto di Fornaro). Insomma, un nodo che nelle mani di avversari e osservatori rischierebbe di stringersi troppo al collo di questa coalizione originale e ambiziosa. Non a caso, alle riunioni che si sono svolte nei giorni scorsi.. non ha fatto seguito alcun annuncio, segno che il veto dei Verdi alla lunga ha pesato.
Staremo a vedere. Intanto, mentre anche la stampa rilancia questa ipotesi in edicola (vedi Gazzetta di oggi)

Baccaro invia al centrosinistra l’ultimo appello all’unità. L’ennesimo documento – da più parti ne sono giunti numerosi nelle ultime settimane – che sa tanto di premessa liturgica doverosa… prima di un annuncio formale di “apparentamento politico”.

IL DOCUMENTO del segretario provinciale di Sinistra Italiana
Prendiamo atto che nell’area alternativa al PD e al centrodestra, non si è riusciti a fare sintesi tra le proposte dei candidati alla carica di Sindaco della città di Taranto. Nei prossimi giorni, Sinistra Italiana, definirà le sue scelte e le comunicherà. Ci auguriamo che fino all’ultimo momento ci sia la possibilità di unire tutte le anime progressiste e ambientaliste della città, attraverso un progetto condiviso. Nelle scorse settimane, abbiamo provato a cucire gli strappi e a smussare gli spigoli all’interno di un’area che unita avrebbe una concreta possibilità di vincere e costruire un futuro migliore per Taranto. Non ci arrenderemo e ci proveremo fino alla fine a lavorare per l’unità.

Manterremo ferma la nostra scelta di non presentare altre proposte di candidature a Sindaco, nonostante le disponibilità ricevute, e lavoreremo per allargare la nostra lista a personalità rappresentative di diversi settori sociali, di Partiti e Associazioni che si riconosceranno nelle nostre proposte. La Città di Taranto ha bisogno di un progetto attraverso il quale ricostruire una propria identità e oggi come non mai c’è bisogno di generosità da parte delle forze politiche che tengono al rilancio del proprio territorio.
Sinistra Italiana ritiene che il bene comune sia più importante delle legittime aspirazioni dei singoli e in conseguenza di questa convinzione farà la sua scelta.
Il segretario provinciale SI Taranto
Maurizio Baccaro