Salute
Taranto si mobilita, assemblea cittadina al rione Tamburi
Un’iniziativa che parte dal basso, un tam tam che rimbalza sui social network. Taranto si ritrova nella sua parte più esposta, dove la ferita è aperta e sanguina in maniera più vistosa: il rione Tamburi. L’appuntamento è per le 17.00 del 30 ottobre 2017, in piazza Masaccio per un’assemblea cittadina. L’odore acre delle cokerie, la polvere scura dei parchi minerali, il ronzio degli impianti che non si fermano mai, le scuole chiuse per il wind day, le aiuole contaminate. Tasselli del grande mosaico del problema Ilva. Perchè oggi più che mai, da qualsiasi parti lo si guardi, il più grande stabilimento siderurgico d’Italia, è un problema!
Gli inviti viaggiano su Facebook e su WhatsApp. “Taranto ribellati! Incontriamoci al quartiere Tamburi” si chiama l’evento. “Mamme, papà, giovani, studenti e operai, tutti uniti per un unico obiettivo – scrivono gli organizzatori dell’assemblea – la tutela della salute, chiusura delle fonti inquinanti, bonifiche dei terreni contaminati e salvaguardia dei redditi dei lavoratori. Il quartiere Tamburi ha finalmente preso coscienza del problema e della sua gravità, siamo pronti a cambiare pagina. Non siamo più disposti a barattare la nostra salute e quella dei nostri figli. E’ impensabile negare il diritto allo studio o al gioco ai bambini. Non possiamo più girare la testa e far finta di nulla. Mai più saremo costretti a chiuderci dentro casa a subire passivamente le scellerate decisioni dei governi. Vi aspettiamo numerosi per decidere in assemblea quali iniziative intraprendere, non mancate”.
Non è la prima volta che Taranto ci prova. Non sarà l’ultima. Stare a guardare, però, è sempre più difficile!