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Taranto: settima sconfitta, la quarta allo Iacovone
Il Taranto non c’è più. Svanito sul campo. Ha smarrito le strade che portano al gol. La squadra che non sa pareggiare (otto vittorie e sette sconfitte) cede per quattro volte in casa (non accadeva dal 1999) oggi crolla dopo il casuale vantaggio di una Nocerina che ha avuto il merito di presentarsi compatta e ordinata.
Il Taranto non è all’altezza dei suoi obiettivi ma è difficile immaginare che tanti bravi giocatori, di colpo, non siano più in grado di allestire un’azione pericolosa degna del gioco del calcio. Se il primo tempo di oggi si è concluso giustamente con i fischi del pubblico, infatti, l’avvio della ripresa stava lasciando sperare in una inversione di tendenza. Panarelli aveva del resto cambiato qualcosa, provando a dare una scossa. Ma il gol di Liurni (67′), giunto poco dopo il palo colpito da Croce (unico vero sussulto in 90′) ha depresso il fronte rossoblu, incapace di imbastire una parvenza di reazione sino all’inutile “forcing” ha chiuso la gara. Dunque, sconfitta, vetta che si allontana e squadra da rimettere in piedi. Anima e corpo. (foto concesse da Aurelio Castellaneta)