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Taranto, sequestro della Gdf nei confronti di due fratelli editori tv

Pubblicato | da Redazione

La Guardia di finanza di Taranto ha eseguito oggi un’ordinanza di applicazione di misura interdittiva, emessa dal Gip (Giudice per le indagini preliminari) di Taranto su richiesta della Procura della Repubblica ionica, nei confronti di due fratelli indagati, con contestuale esecuzione di un decreto di sequestro preventivo di disponibilità finanziarie, quote societarie e beni immobili per un ammontare complessivo di circa 1 milione di euro.

“I provvedimenti del Gip del Tribunale di Taranto Benedetto Ruberto, su proposta del Sostituto Procuratore della Repubblica Lucia Isceri – spiega una nota stampa della Gdf – sono stati emessi al termine di una complessa ed articolata attività di indagine condotta da militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Taranto relativa al fallimento di una nota emittente televisiva. I reati contestati all’amministratore e al socio della fallita società sono quelli di bancarotta fraudolenta patrimoniale e sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte”.

In sostanza, secondo quanto sostiene la Guardia di finanza di Taranto “l’attività illecita sarebbe consistita nella distrazione delle risorse della fallita in favore di una nuova società (sempre riconducibile agli
indagati) al fine di sottrarle alle procedure concorsuali”.