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Taranto, restaurate due statue dei Misteri

Pubblicato | da Redazione

Due delle otto statue portate in processione a Taranto il venerdì santo sono rientrate nella chiesa del Carmine, dopo un accurato lavoro di restauro. Si tratta del “Cristo all’orto” e del “Crocifisso” che presentavano danni dovuti al passare degli anni, agli agenti atmosferici e ad alcuni parassiti.

E’ stata l’Arciconfraternita del Carmine, con in testa il priore Antonello Papalia e il Padre spirituale Mons. Marco Gerardo, a prendere questa decisione per preservare le due statue e riportarle allo splendore originale, considerandole patrimonio non solo del pio sodalizio, ma dell’intera città. Il ripristino dei due simulacri è stato eseguito dallo studio “Iaccarino – Zingaro” di Andria che ha rimosso – come ha spiegato Valerio Iaccarino, restauratore della Soprintendenza per i beni artistici e storici della Puglia – pitturazioni dozzinali (eseguite nel tempo per ravvivare i colori), segni di fuliggine provocati dalle candele, varie screpolature.

In occasione della cerimonia di riconsegna, svoltasi nella chiesa del Carmine alla presenza del Vicario generale dell’Arcidiocesi di Taranto mons. Alessandro Greco che ha impartito la benedizione, il priore Papalia ha anche preannunciato l’intenzione dell’Arciconfraternita di eseguire ulteriori controlli sulle altre statue, sottoponendole se necessario a analoghi interventi di ripristino, per preservare un inestimabile patrimonio artistico e di fede.