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Taranto, relazioni sindacali

Pubblicato | da Michele Tursi

Martedì 24 luglio, alle 16,30, a Palazzo di città il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci ha incontrato i segretari generali di Cgil, Cisl, Uil accogliendo la richiesta inviata qualche giorno prima. Ieri mattina, invece, il sindaco di Taranto ha disertato l’assemblea del consiglio di fabbrica Ilva convocata da Fim, Fiom, Uilm, aperta alle istituzioni. Qualcosa non quadra. Cosa è successo? Relazioni sindacali a giorni alterni?

La verità è un’altra. Un errore diplomatico. Un pasticcio, involontario ma pur sempre pasticcio. Un invito al primo cittadino arrivato a tempo scaduto, una telefonata non fatta. Forse le federazioni metalmeccaniche avrebbero potuto organizzare con più attenzione l’iniziativa. Un’assemblea contestata, tra l’altro, da una fetta di operai che non condividono le posizioni di Fim, Fiom, Uilm come gli aderenti alla FlmUniti Cub.

Ilva a parte, tra Melucci e Cgil, Cisl, Uil il confronto è partito a gonfie vele tanto che Amministrazione comunale e sindacati giungeranno presto a definire un protocollo di intesa sulle relazioni sindacali basate su “confronti snelli, concertazione, competenze e concretezza”. Principi che, recita il resoconto delle segreterie confederali “potranno consentire di affrontare i tanti temi che interessano tutta la cittadinanza e i lavoratori, per affrontare i problemi, cogliere opportunità, individuare percorsi e obiettivi volti a migliorare le condizioni di vita dei cittadini e investimenti per superare anche la crisi occupazionale, attraverso un percorso condiviso”.

Cgil, Cisl, Uil hanno ribadito quanto già affermato a Roma al Tavolo istituzionale per Taranto e cioè che occorre “prioritariamente, ricompattare il tessuto sociale cittadino sfilacciatosi negli ultimi anni, anche per restituire un carattere di coesione e di condivisione alle iniziative da proporre in occasione dei diversi momenti istituzionali che si andranno a costruire. Tale obiettivo può essere raggiunto inaugurando una nuova stagione fatta di relazioni e di confronto con tutta la compagine del partenariato economico e sociale, secondo tempi e regole che puntino alla massima condivisione degli obiettivi e alla coesione nelle azioni per il perseguimento dei risultati”.

Nel corso dell’incontro, inoltre, sono state individuate e condivise le priorità da affrontare sin dalle prossime settimane: sanità, ambiente, reinsediamento industriale, rilancio dell’Arsenale sul piano produttivo, statizzazione del Paisiello. “Su questi ultimi punti – prosegue la nota – il sindaco ha confermato l’impegno della sua Amministrazione, ribadendo quanto convenuto a Roma in occasione dell’incontro presieduto dal Ministro De Vincenti”. Con particolare riferimento alla reindustrializzazione dell’area di crisi, “resta urgente partire dalle definizione dei nuovi assetti regolativi (welfare dedicato, incentivi a favore delle imprese, accordi di programma con inserimento delle clausole sociali, politiche efficaci di formazione del personale espulso dai processi produttivi) per invadere nuovi ambiti in cui creare sviluppo e occupazione (cantieristica, decommissioning aereo e navale, logistica, economia circolare)”. Le parti hanno convenuto di entrare nel merito di ogni questione, sin dai prossimi appuntamenti che ci si augura di poter affrontare anche con la compagine assessoriale ormai completata e pienamente operativa.