Sul Pezzo
Taranto, presunto omicida arrestato dai carabinieri
Arrestato il presunto omicida di Cosimo Dragone, bracciante agricolo, ritrovato cadavere la mattina dello scorso sei gennaio nelle campagne di Palagiano.
I carabinieri lo hanno fermato a bordo di un camper, al rione Tamburi di Taranto, nella zona che affaccia sul Mar Piccolo, dove hanno sede numerosi cantieri e officine navali. Si tratta di un 57enne di Massafra raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Nei suoi confronti sono ipotizzati i reati di omicidio, porto e detenzione in luogo pubblico di armi da sparo detenzione illegale di munizionamento e danneggiamento. Le indagini sono state avviate e condotte dai carabinieri del nucleo investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Taranto e della Compagnia Carabinieri di Massafra. A carico dell’arrestato sono stati raccolti una serie di elementi di elevata gravità indiziaria.
Gli investigatori hanno raccolto prove ed indizi: hanno ascoltato persone informate sui fatti, effettuato verifiche del traffico telefonico e degli sms della vittima e di persone a lui vicine. Fondamentale si è rivelata l’analisi delle celle radio di telefonia e l’esame dei filmati delle telecamere di videosorveglianza. Infine, è stata effettuata una meticolosa attività d’intercettazione che ha consentito di raccogliere una serie di elementi di elevata gravità indiziaria nei confronti del presunto omicida, amico della vittima con cui avrebbe trascorso gran parte del suo ultimo giorno di vita.
Il movente sarebbe da ricercare in una somma di denaro che l’uomo avrebbe prestato a Dragone.
Dragone fu ritrovato con uno squarcio alla gola provocato da un colpo di fucile calibro 16, riverso per terra e privo di vita nella sua abitazione in contrada Marzotta, in località Pino di Lenne, agro di Palagiano (Taranto).
La macabra scoperta avvenne ad opera di alcuni parenti della vittima.
https://youtu.be/UOYKSzNxONg