Pubblicato alle ore 12:40

Taranto, pericolo amianto a scuola. Scoppia la protesta dei genitori

Taranto, pericolo amianto a scuola. Scoppia la protesta dei genitori

Non è solo l’area industriale ad essere interessata dal problema amianto. Anche in alcune scuole di Taranto la micidiale sostanza, messa al bando dal 1992, è ancora presente. Questa mattina il problema è stato sollevato in maniera clamorosa alla scuola Ciclamini di Lama, succursale della Frascolla di San Vito. Ai cancelli è stato posto un lucchetto che di fatto ha impedito l’ingresso degli alunni e sul muro della scuola è comparsa la scritta a caratteri cubitali: chiuso per amianto.


Una forma di protesta estrema scaturita, probabilmente, dalla fortissima preoccupazione dei genitori per l’incolumità dei propri figli. Proprio mercoledì scorso, infatti, l’istituto scolastico è stato oggetto di un’accurata ispezione sollecitata da alcuni genitori. I tecnici dell’Asl hanno prelevato campioni di pavimento nei tre padiglioni e verificato altre situazioni. Ora bisognerà attendere l’esito dell’ispezione.



La Ciclamini è inserita nell’elenco delle scuole di classe D, quelle cioè in cui è stata accertata la presenza di materiali contenenti amianto, che richiedono restauro e manutenzione periodica. In particolare la pericolosa sostanza è contenuta nei pilastrini di rivestimento interni. Ed è proprio questa la situazione che crea maggiori apprensioni perchè i genitori temono che i pannelli protettivi posti alcuni anni fa, possano essersi rovinati con conseguente aumento dei rischi.

La direttrice della scuola questa mattina ha fatto intervenire sul luogo i carabinieri denunciando l’interruzione di pubblico servizio a causa della catena e del catenaccio che impedivano l’accesso in aula. I genitori sono molto preoccupati, non sanno cosa fare e, soprattutto, chiedono garanzie sulla salubrità delle aule.  A questo punto è necessario l’intervento delle autorità sanitarie e del Comune di Taranto per gestire una situazione che potrebbe diventare molto difficile. E soprattutto non è l’unica in città.

Nel pomeriggio il Comune di Taranto ha chiarito i termini della vicenda. “L’Istituto Frascolla – spiega una nota stampa di Palazzo di città – è stato oggetto di verifiche ispettive da parte dell’ASL nel 1996. In tale occasione fu rilevata la presenza di amianto e eseguiti i conseguenti interventi di bonifica presso il plesso ciclamini. Nel 2001, a seguito di una seconda ispezione presso il plesso I ciclamini, furono nuovamente individuate parti in amianto nei pilastrini i quali vennero pertanto opportunamente reincapsulate”.


“Lo scorso mese di ottobre – continua il Comune di Taranto – a seguito delle segnalazioni di alcuni genitori che ritenevano sussistere ulteriori rischi di esposizione all’amianto, il Sindaco Melucci ha immediatamente inviato formale richiesta alla ASL di ripetere le verifiche ispettive presso i plessi ricompresi nell’istituto Frascolla. L’esito di tali verifiche, da cui risulta la necessità di procedere ad un ripristino dell’incapsulamento dei pilastrini già incapsulati nel 2001, è stato notificato in data 09.11.2017 all’ente comunale che ha quindi già provveduto a contattare la ditta specializzata per un sopralluogo che si terrà nella mattinata di domani per definire l’entità degli interventi e procedere all’avvio dei lavori nel più breve tempo possibile”.


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