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Taranto, operazione della Guardia Costiera: bloccata nave al terminal Ilva

Pubblicato | da Michele Tursi

Non era in regola con le norme antinquinamento, di sicurezza della navigazione, delle condizioni di vita e di lavoro a bordo. Per questi motivi gli uomini della Guardia Costiera di Taranto – Nucleo Port State Control, hanno emanato un provvedimento di fermo a carico della nave portarinfuse “Keeper” ormeggiata presso il terminal Ilva.

Secondo gli accertamenti effettuati durante un’ispezione estesa, durata circa 8 ore, l’unità presentava condizioni operative e di lavoro al di sotto degli standard fissati dalle principali convenzioni internazionali in campo marittimo. A far scattare il provvedimento di fermo sono state le perdite d’acqua e la carente manutenzione della linea principale antincendio unita alla scarsa preparazione professionale dell’equipaggio in materia; non conformità al sistema di gestione di sicurezza della nave; mezzo di sfuggita dal locale agghiaccio-timone bloccato.

La nave, battente bandiera Marshall Islands, è stata quindi sottoposta a fermo con obbligo di rettifica prima della partenza. Lo stop è durato quattro giorni, il tempo necessario per eliminare le irregolarità. Successivamente, i tecnici dei Registri di Classe della motonave Keeper (Rina e America Bureau of Shipping) sono intervenuti nel Porto di Taranto, unitamente all’ispettore Flag State inviato dall’Autorità di bandiera di Marshall Islands, per effettuare le verifiche preliminari alla visita ispettiva conclusiva degli ispettori del Nucleo Port State Control della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Taranto.

Ieri è stata eseguita una nuova ispezione al termine della quale il fermo è stato ritirato. “L’unità navale – spiega la Guardia Costiera di Taranto – potrà riprendere il mare, con una consapevolezza e un grado di sicurezza più elevato che la Comunità Europea attraverso i propri ispettori, esige dalle unità che scalano i porti comunitari. Il Nucleo PSC della Capitaneria di Porto di Taranto, comandato dal Capitano di Vascello Claudio Durante, ha da sempre profuso notevoli sforzi nella lotta al fenomeno delle carrette del mare. La tutela del mare, difatti, è uno dei principali obiettivi che persegue la locale Capitaneria di Porto, soprattutto a seguito del riconoscimento dell’area del Mar Piccolo a S.I.N. (sito d’interesse nazionale)”.

Un’ attività che non è episodica. Nel 2017 sono state ispezionate 45 navi straniere di cui quattro detenute. Sono state riscontrate 135 carenze di bordo. Nel primo semestre del 2018 i dati parlano già di tre navi sottoposte a fermo, 32 ispezioni effettuate con 135 carenze di bordo. Il lavoro del Nuclep Psc della Capitaneria di Porto di Taranto ha ottenuto il vivo apprezzamento del Comando Generale delle Capitanerie di Porto.