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Taranto, Melucci da Galletti. Cisl e Uil disertano l’incontro con Emiliano sull’Ilva

Pubblicato | da Michele Tursi

Dopo aver ricevuto i rappresentanti di Arcelor Mittal e dell’Eni, il sindaco di Taranto si è recato a Roma per incontrare il ministro dell’Ambiente. Con lui il vicesindaco e assessore all’Ambiente Rocco De Franchi. Un incontro che Palazzo di città definisce “gradevole e costruttivo” al quale ha partecipato anche l’ufficio legislativo del ministro. “Nel corso della riunione di lavoro – prosegue la stringata nota del Comune – il Ministro ha ribadito l’impegno del Governo su tutte le grandi emergenze ambientali tarantine e si è confrontato con l’Amministrazione sulla questione Ilva”. Dal canto suo l’Amministrazione ionica ha sottolineato “l’esigenza di allestire una cabina di regia per accelerare il processo delle bonifiche e di riqualificazione del Mar Piccolo”.

Di Ilva si è parlato anche alla Regione Puglia. Come promesso per la mancata partecipazione al consiglio di fabbrica  svoltosi qualche giorno fa a Taranto, Michele Emiliano ha convocato Cgil, Cisl, Uil e Fim, Fiom, Uilm a Bari per discutere i temi relativi alla fabbrica siderurgica. Solo la Cgil e la Fiom, però, hanno accolto l’invito del Governatore. Uno rifiuto pesante sia per le dinamiche interne tra federazioni metalmeccaniche, sia nei confronti del presidente della Regione. Cisl e Uil non hanno motivato la mancata partecipazione. Ufficiosamente, però, abbiamo appreso che le due organizzazioni sindacali hanno ritenuto utile rinviare la discussione a settembre per un confronto più approfondito sui temi a cominciare dall’attuazione del piano ambientale. Resta il fatto che due organizzazioni sindacali su tre convocate, hanno declinato l’invito di Emiliano. Un “no, grazie”, sicuramente garbato e motivato, ma pur sempre un rifiuto. Ancora più evidente perchè un pezzo della “triplice”, invece, ha partecipato all’incontro. Una posizione unitaria, avrebbe sicuramente giovato.

Nel resoconto inviato dalla Regione Puglia di tutto questo non si fa cenno. Probabilmente le diplomazie sono al lavoro per ricucire lo strappo, ma su un tema delicato e complesso come l’Ilva è bene che non ci siano esitazioni e soprattutto che le posizioni in campo siano chiare. In discussione ci sono posti di lavoro, interventi ambientali che hanno effetti sulla salute degli operai e dei cittadini, bonifiche del territorio. Guardando in prospettiva in discussione c’è il futuro di una città stanca di fumi e veleni, soprattutto quando sono imposti a suon di decreti legge. Di seguito la velina della Regione Puglia.

“Si è svolto presso la sede della Presidenza della Regione Puglia l’incontro con il sindacato tarantino per la questione Ilva. Erano presenti il presidente Michele Emiliano, l’assessore allo Sviluppo Economico Michele Mazzarano, il presidente Task Force regionale occupazione Leo Caroli, la Cgil e la segreteria RSU della Fiom di Taranto. Nel corso dell’incontro il sindacato ha manifestato forti preoccupazioni, poiché il piano industriale Ilva dell’Am Investco non è mai stato loro presentato, con tutto ciò che consegue in termini di incertezza sui versanti della bonifica interna dello stabilimento e dell’impatto ambientale, legato alle future attività. Altrettanto ignote risultano le ricadute dei livelli occupazionali.

Pertanto, il sindacato ha chiesto alla Regione di fare fronte comune nei confronti di Am Investco e del Governo centrale a difesa della salute, dell’ambiente e del lavoro a Taranto. Emiliano ha poi annunciato che nei prossimi giorni sarà operativa la piattaforma per la gestione del bando per la Formazione e la riqualificazione professionale anche per i cassaintegrati Ilva. Si è impegnato ad incontrare il sindacato tarantino nella prima decade di settembre. Il sindacato ha apprezzato la vicinanza del Presidente  ed ha espresso soddisfazione per l’impegno assunto”.