Skip to main content

Taranto, le rovine dell’Acquedotto del Triglio andranno da ArcelorMittal

Pubblicato | da Michele Tursi

Le rovine dell’Acquedotto del Triglio crollato a novembre sulla strada per Statte, saranno portate in un’area dello stabilimento siderurgico di Taranto. Lo ha detto Mattieu Jehl, vicepresidente e amministratore delegato di ArcelorMittal Italia durante il media day svoltosi a Parigi.

L’operazione rientra nell’ambito delle attività di dialogo e integrazione con gli stakeholder del territorio. A gennaio del 2019 è prevista la formalizzazione di una partnership con la Sovrintendenza ai beni
culturali di Taranto e con le Università dell’area.

Il primo step della collaborazione sarà l’individuazione e la predisposizione di una location all’interno dello stabilimento di Taranto per esaminare e stoccare i reperti, con finalità di ricerca. Per ora non si sa nient’altro. L’auspicio è che all’attività di catalogazione e studio, faccia seguito il restauro dell’antico acquedotto romano che anche in altre parti ha estremo bisogno di interventi.

Durante il media day, Matthieu Jehl ha ribadito i punti qualificanti del piano industriale e ambientale di ArcelorMittal Italia. Ecco la sua presentazione.

[pdf-embedder url=”https://www.laringhiera.net/wp-content/uploads/2018/12/Presentazione-Matthieu-Jehl-ArcelorMittal-Italia.pdf” title=”Presentazione Matthieu Jehl ArcelorMittal Italia”]