Sul Pezzo
Taranto, la pista ciclabile degli orrori!
Promesse da marinaio si diceva un tempo. Promesse da… sindaco, potremmo dire a Taranto. Il 16 luglio del 2014 il primo cittadino del capoluogo ionico inaugurò il tratto iniziale della pista ciclabile in viale Magna Grecia ed in quella occasione annuncio trionfante che “sono stati già programmati i lavori per collegare la pista ciclabile dal centro a San Vito, ed è stato approvato pochi giorni fa un atto di indirizzo col quale si procederà alla realizzazione di un collegamento tra la pista ciclabile di Viale Magna Grecia e quella pre esistente di Viale Ionio, che verrà dunque ripristinata per permetterne un percorso agibile fino a Praia a Mare. I lavori inizieranno già dalla prossima settimana e si concluderanno presumibilmente i primi di settembre”.
A tutt’oggi, però, di quanto promesso dal sindaco non è stato realizzato nulla. Lo sottolineano e lo ricordano gli attivisti del MeetUp “Amici di Beppe Grillo Taranto”, in una nota corredata di immagini molto eloquenti che testimoniano il degrado in cui versa la pista ciclabile di viale Jonio. “Quel percorso ciclistico che ci avrebbe proiettato nel futuro, fra le città europee all’avanguardia quanto a civiltà, si presenta ancora nelle stesse penose condizioni di impraticabilità e pericolo“. (GUARDA LA GALLERY)
“Ad aggravare – scrivono gli Amici di Bebbe Grillo – questo vergognoso stato di abbandono e di rischio per i pochi che utilizzano il percorso (militari e ciclisti domenicali), si sono aggiunti, nei mesi, vari incidenti che hanno reso la pista addirittura impraticabile. Attualmente il circuito versa in uno stato di completo abbandono: erbacce a farla da padrona, segnaletica stradale che ostruisce il percorso, mancanza di asfalto in più punti, rifiuti di ogni genere, il tutto condito da un’illuminazione praticamente inesistente. Insomma, incentivare la frequentazione di tale pista potrebbe sembrare più che altro un’istigazione al suicidio”.
Il Meet Up “Amici di Beppe Grillo Taranto”, pertanto, “invierà un’istanza al Comune di Taranto con la quale chiederà chiarimenti in merito ai biblici tempi di realizzazione dell’opera, alle spettanze e le pertinenze sui lavori di manutenzione, nonché alle misure che il Comune intende adottare per garantire la sicurezza e l’incolumità di tutti i cittadini che utilizzano tale struttura”.