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Taranto Jazz Festival: Avitabile raffinato e ironico. Applausi per gli Yarakä. Stasera Bosso e Girotto

Pubblicato | da Angelo Di Leo

Coinvolgente, raffinato, ironico, mediterraneo: napoletano come i napoletani sanno essere sul palco – di fronte ad un pubblico che non vede l’ora di essere trascinato – snocciolando parte del repertorio con le gradite incursioni dedicate alle grandi collaborazioni incise in biografia.

Ottima la prima del Taranto Jazz Festival, ieri sera, nell’ex mercato coperto del Borgo. Enzo Avitabile e i formidabili tre musicisti che lo accompagnano (Tammurriata nova quartet) hanno fatto divertire il pubblico, tra sonorità di latitudine e piacevole ironia tipica di chi vive d’arte con istintivo talento coltivato nel corso di anni di studi e ricerche senza sosta. Alla scoperta di suoni, gesti e parole. A confronto con la storia di tutti i giorni, studiandola senza mai riporre il testo. Armati di soli fiati, corde e tamburi battenti. Perché ‘na tammurriata è meglie e ‘na uerr’..

Una bella serata, in uno spazio che merita di essere utilizzato sempre di più.
Menzione speciale, infine, per chi ha aperto il concerto. Yarakä: voce, chitarra e percussioni di qualità che hanno ricevuto gli applausi convinti del pubblico al termine di una rassegna di stili, suoni e dialetti proposta con evidente, elevata, capacità interpretativa.

Stasera seconda serata con Fabrizio Bosso e Javier Girotto (alla guida del sestetto Latin Mood). Il concerto di Sergio Cammariere, inizialmente programmato per domani 24 luglio, è stato rinviato al 25 agosto (leggi qui).