Copertina, Salute
Taranto inquinata come Roma, la supposta del ministero della Salute
Nessuna specificità ambientale, nessuna emergenza, niente risorse aggiuntive per la sanità. Operazione bilama per Taranto. La prima lama ha tagliato i 50 milioni di euro destinati a potenziare la sanità tarantina, misteriosamente spariti durante l’esame della legge di Bilancio alla Camera. “Al Senato rimedieremo”, si erano affrettati a dichiarare i pompieri della maggioranza. Ma il voto di fiducia imposto dal Governo dopo la batosta referendaria, ha impedito qualsiasi modifica rispetto al testo licenziato da Montecitorio.
La seconda lama arriva dal ministero della Salute che ha presentato lo studio di “Biomonitoraggio e tossicità degli inquinanti presenti nel territorio di Taranto”.
L’indagine “suggerisce per la città di Taranto, per gli inquinanti genotossici aerodispersi analizzati, un carico non superiore a quello di Roma, almeno relativamente alle aree coperte dalle stazioni di campionamento”. “In ogni caso – prosegue lo studio – i risultati dei test in vitro di immunotossicità, potenziale pro-infiammatorio e enotossicità confermano la presenza di sostanze genotossiche, immunotossiche e con potenziale pro-infiammatorio nel particolato aerodisperso delle aree urbane ma non evidenziano specificità per la città di Taranto rispetto ad un altro sito urbano di riferimento”.
Nessuna specificità, nessuna emergenza, niente risorse aggiuntive per la sanità. E’ questo il regalo dell’Immacolata per i tarantini? La cura per l’inquinamento a Taranto sembra una bella supposta con tanti saluti agli ammalati che affollano le corsie degli ospedali, ai morti, ai tumori, ai bambini che tossiscono come vecchi, ai fumi ed alle polveri dispersi sulla città e finiti in un maxiprocesso che si tentando di spostare in altra sede…
Di seguito lo studio completo diffuso dall’Istituto Superiore di Sanità.