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Taranto-Foggia, pareggio con l’amaro in bocca

Pubblicato | da Angelo Di Leo

(in copertina, il gol del pareggio firmato da Saraniti – foto Aurelio Castellaneta) Il Taranto ha rivisto la porta, non l’ha inquadrata spesso ma stasera ha provato a vincerlo questo derby cominciato male (autorete di Granata) e rimesso in piedi grazie ad un’apprezzabile reazione collettiva. Il Foggia ha deluso le aspettative, soprattutto nel secondo tempo.

Non era facile per i rossoblu, alla vigilia, visto il periodo critico e la classifica improvvisamente scivolosa. E passare in svantaggio, nella fredda serata tarantina, di fronte ad un pubblico che chiedeva giuistamente la vittoria, sembrava potesse far crollare Marsili e compagni..

Ma il gruppo di Laterza ha risposto come ha potuto alla squadra di Zeman. Ha costruito senza perforare, come avrebbe dovuto, ma ha corso. Ha combattuto su ogni pallone, ha spinto con sufficiente pressione. Il pareggio di Saraniti, non a caso, sarà frutto di un errore del portiere, alto come il “libero” di tradizione zemaniana, incorso in un clamoroso liscio, sguarnendo la porta. Spalacandola alla vista del bomber.

Il Foggia aveva cominciato bene, va detto. Movimenti zenza palla e velocità, testa alta e verticali ad uso del classsico tridente. Ma è durato poco il Foggia. Dopo il gol, ha concesso spazi al Taranto e non ha saputo più affondare.

Il Taranto, da par suo, ha reagito meglio di quanto fatto in casa con il Catanzaro e la settimana scorsa ad Andria. Con maggiore freddezza negli ultimi sedici metri, forse stasera avrebbe potuto vincere capitalizzando la migliore prova dell’ultimo mese.

Con maggiore freddezza, però, il Foggia avrebbe potuto fare il colpaccio invece di sciupare un rigore in movimento al 90’ (Turchetta). Emulato a pochi secondi dal triplice fischio dal rossoblu Di Gennaro (lievemente decentrato ma ad un metro dalla porta: palla fuori).
Bravo Chiorra a mettere due pezze in novanta minuti (una per tempo). Bravo il Foggia a non concedere definitivamente il fianco al Taranto.

Un pari giusto, alla fine, che lascia un sorso in più di amaro nella bocca ai tarantini. Ma quello di stasera è un punto che muove la graduatoria e rimanda alla prossima. Fra tre giorni ci sarà da recuperare il secondo tempo di Vibo. Vittoria cercasi. Per stabilizzarsi al centro della classifica, per tornare sereni.

TARANTO-FOGGiA 1-1 

TARANTO (433) Chiorra 7, Ferrara 6.5, Versienti 6.5 (75’ Civilleri sv), Riccardi 6, Zullo 6, Granata 5.5 (46’ Benassai 6) Labriola 5.5 (63’ De Maria 5.5) Marsili 6, Saraniti 7, Giovinco 6 (81’ Mastromonaco sv) Di Gennaro 6.5

In panchina: Loliva, Antonino, Tomassini, Pacilli, Turi, Cannavaro  

Allenatore: Laterza 7

FOGGIA  (433) Domingo 6.5, Nicolao 6.6, Sciacca 6, Girasole 6, Rizzo 6, Peterman 7, Di Paoloantonio 6 (58’ Gallo sv) Garofalo 6.5, Merola 6 (71’ Turchetta sv) Ferrante 6.5, Curcio 6

In panchina: Alastra, Garrattoni,  Rizzo, Vitali, Maselli, Buschiazzo 

Allenatore: Zeman 6

ARBITRO:  Maggio di Lodi 

NOTE: Serata invernale, terreno non buone condizioni, spettatori paganti 2474 (il Taranto non fa campagna abbonamenti)

RETI: 11’ aut. Granata (F), 50’ Saraniti (T)

AMMONITI: Granata, Benassai, Di Gennaro, Marsili (T) Sciacca Petermann (F)
Angoli: 4-3
Recuperi: 2’ – 4’